Il maratoneta prende la seconda laurea: a 92 anni è dottore in Scienze storiche

Licinio Lea, già segretario comunale a Padova e giudice di Pace, ha preso il primo titolo accademico nel 1972. Nei giorni scorsi ha discusso la tesi sulla Vicaria di Teolo nel territorio della Repubblica di Venezia. La dedica alla memoria della moglie Annamaria Giro

Gianni Biasetto
Licinio Lea dopo la laurea
Licinio Lea dopo la laurea

Licinio Lea, matricola 2027843, martedì 21 aprile alle 10.30 si è laureato in Scienze storiche all’Università di Padova, dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità. Relatore il professor Walter Panciera e correlatore il professor Dario Cancian.

Nulla di straordinario, se non fosse che Licinio, che abita a San Biagio di Teolo da circa mezzo secolo, compirà 93 anni il prossimo 12 agosto. Originario di Fossalta di Piave (Venezia), con questa laurea con la tesi sulla storia della Vicaria di Teolo nel territorio della Repubblica di Venezia, la seconda dopo quella in economia e commercio del lontano 1972, il dottor Licinio dice di aver concluso la sua avventura universitaria.

A Teolo tutti lo conoscono come il “maratoneta” per il suo lungo passato con la maglia del gruppo podistico Eà Tramontana di Tramonte.

Duri allenamenti quotidiani gli hanno consentito di partecipare a diverse 100 Km, tra cui quella del Passatore da Firenze a Faenza, la Sette Colli di Romagna e l’Ultramaratona di Asolo. Nel 1980 ha partecipato alla staffetta podistica Padova-Verchiano di 440 km per portare aiuti ai terremotati del piccolo paese della provincia di Perugia.

«Camminare in mezzo a verde dei Colli Euganei mi fa stare bene e assieme alla passione maniacale per la storia credo siano il segreto che mi ha permesso di arrivare alla soglia dei 93 anni ancora in forma», rivela dottor Lea. «La ricerca storica sulla Vicaria di Teolo, paese che amo, mi ha impegnato a lungo. Sono fiero di poter lasciare al territorio questa analisi sul passato del comune collinare che può essere di aiuto ai giovani».

Licinio Lea è molto noto anche a Padova per aver lavorato come segretario comunale prima ad Arre e poi a Palazzo Moroni e, successivamente, come funzionario dell’ufficio tecnico nella sede staccata di Camin del Comune di Padova. Andato in pensione ha prestato per diversi anni attività di volontariato all’Archivio di Stato di Brusegana e alla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova. A Teolo fino a qualche anno fa svolgeva il compito di Giudice di Pace.

Martedì scorso quando ha discusso la tesi che ha voluto dedicare in memoria della moglie Annamaria Giro deceduta qualche anno fa, oltre ai familiari e agli amici erano presenti anche le persone che lo hanno aiutato nella ricerca: agricoltori, artigiani, storici del paese e dell’area del Parco Colli Euganei.

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