L'idea del "bitonciano" Schiavo: «Telecamere negli asili contro gli abusi»

PADOVA. Telecamere negli asili nido e nelle case di riposo comunali per prevenire gli abusi nei confronti di minori, disabili e anziani. È la proposta choc di Simone Schiavo, agente di commercio e consigliere comunale della lista Bitonci, che ha depositato giovedì scorso una mozione che dovrà essere discussa in consiglio comunale.
Un sistema di videosorveglianza dunque per prevenire maltrattamenti o azioni peggiori nei confronti di chi non è in grado di difendersi. Ma non solo: per gli educatori e il personale la mozione prevede anche periodici controlli sanitari e psicologici. Un modo per tutelare i più piccoli e gli anziani, secondo il consigliere bitonciano, che nel preambolo della mozione cita l’articolo 3 della costituzione e la convenzione internazionale sui diritti del bambino, promossa dall’Onu.
«Le cronache di tutti i giorni riportano spesso casi di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili – spiega Simone Schiavo nella sua richiesta – Episodi che si verificano in misura rilevante all’interno delle strutture, pubbliche e private, per mano degli stessi operatori addetti alla cura». Da qui la necessità dagli occhi elettronici per “sorvegliare” il lavoro di chi dovrebbe badare ad anziani e bambini. Il problema però, riconosciuto anche nella stessa mozione depositata a Palazzo Moroni, è che esiste un divieto per legge di installare sistemi di sorveglianza nei posti di lavoro. Ma, sottolinea Schiavo, «la tutela dell’integrità e serenità psicofisica di fanciulli, anziani e disabili, deve essere riconosciuta preminente e garantita, compatibilmente con le esigenze di privacy».
La mozione finirà dunque nel novero di quelle da discutere in consiglio comunale. Toccherà alla conferenza dei capigruppo deciderà quando verrà votata in aula.
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