L'idea del "bitonciano" Schiavo: «Telecamere negli asili contro gli abusi»

Il consigliere della lista Bitonci presenta una mozione: "Installiamo la videosorveglianza negli asili comunali. E controlli psicologici periodici alle maestre"
Il fermo immagine tratto da un video diffuso il 15 marzo 2016 dai Carabinieri di Vicenza mostra l'insegnante che maltratta i suoi alunni. Per maltrattamenti ai bambini tra l'ottobre 2014 e il febbraio di quest'anno, una sessantenne maestra d'asilo della provincia di Vicenza è stata sospesa dall'esercizio di insegnante per cinque mesi, fino alla fine dell'anno scolastico. Secondo l'accusa la donna, abusando delle proprie qualità, teneva costantemente un atteggiamento autoritario e violento verso bambini in età compresa tra i tre ed i cinque anni, insultandoli ed usando violenza, minacciandoli di gravi conseguenze in caso di comportamenti non adeguati. In un'occasione, poiché un bambino aveva sputato verso un suo coetaneo, sputava a sua volta in faccia all'alunno come "metodo di insegnamento". ANSA/ CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE VICENZA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Il fermo immagine tratto da un video diffuso il 15 marzo 2016 dai Carabinieri di Vicenza mostra l'insegnante che maltratta i suoi alunni. Per maltrattamenti ai bambini tra l'ottobre 2014 e il febbraio di quest'anno, una sessantenne maestra d'asilo della provincia di Vicenza è stata sospesa dall'esercizio di insegnante per cinque mesi, fino alla fine dell'anno scolastico. Secondo l'accusa la donna, abusando delle proprie qualità, teneva costantemente un atteggiamento autoritario e violento verso bambini in età compresa tra i tre ed i cinque anni, insultandoli ed usando violenza, minacciandoli di gravi conseguenze in caso di comportamenti non adeguati. In un'occasione, poiché un bambino aveva sputato verso un suo coetaneo, sputava a sua volta in faccia all'alunno come "metodo di insegnamento". ANSA/ CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE VICENZA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

PADOVA. Telecamere negli asili nido e nelle case di riposo comunali per prevenire gli abusi nei confronti di minori, disabili e anziani. È la proposta choc di Simone Schiavo, agente di commercio e consigliere comunale della lista Bitonci, che ha depositato giovedì scorso una mozione che dovrà essere discussa in consiglio comunale.

Un sistema di videosorveglianza dunque per prevenire maltrattamenti o azioni peggiori nei confronti di chi non è in grado di difendersi. Ma non solo: per gli educatori e il personale la mozione prevede anche periodici controlli sanitari e psicologici. Un modo per tutelare i più piccoli e gli anziani, secondo il consigliere bitonciano, che nel preambolo della mozione cita l’articolo 3 della costituzione e la convenzione internazionale sui diritti del bambino, promossa dall’Onu.

«Le cronache di tutti i giorni riportano spesso casi di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili – spiega Simone Schiavo nella sua richiesta – Episodi che si verificano in misura rilevante all’interno delle strutture, pubbliche e private, per mano degli stessi operatori addetti alla cura». Da qui la necessità dagli occhi elettronici per “sorvegliare” il lavoro di chi dovrebbe badare ad anziani e bambini. Il problema però, riconosciuto anche nella stessa mozione depositata a Palazzo Moroni, è che esiste un divieto per legge di installare sistemi di sorveglianza nei posti di lavoro. Ma, sottolinea Schiavo, «la tutela dell’integrità e serenità psicofisica di fanciulli, anziani e disabili, deve essere riconosciuta preminente e garantita, compatibilmente con le esigenze di privacy».

La mozione finirà dunque nel novero di quelle da discutere in consiglio comunale. Toccherà alla conferenza dei capigruppo deciderà quando verrà votata in aula. 

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