Lei in fin di vita, lui con il volto graffiato: giallo ad Abano, l'ipotesi di una lite coniugale degenerata

L'allarme scattato nella serata di lunedì 22 giugno in via Tito Livio dopo che il figlio non riusciva a mettersi in contatto con gli anziani genitori 

Alice Ferretti
Gli investogatori nell'abitazione di Abano (foto Piran)
Gli investogatori nell'abitazione di Abano (foto Piran)

Una donna incosciente, trovata nuda nel letto della taverna dove era solita dormire. Al piano superiore il marito, con alcune escoriazioni al volto e in evidente stato confusionale.

È questa la scena che si sono trovati di fronte i soccorritori, intervenuti nella tarda serata di lunedì in una villetta bifamiliare di via Tito Livio, ad Abano Terme, dopo l’allarme lanciato dal figlio della coppia, preoccupato perché da giorni non riusciva più ad avere notizie dei genitori.

Forse un litigio

L’ipotesi che in queste ore si sta sempre più delineando è quella di un litigio tra la coppia, poi degenerato nella violenza. Ma al momento la vicenda è ancora avvolta da molti interrogativi. La Procura ha aperto un fascicolo per tentato omicidio contro ignoti. Non risultano persone indagate né arresti.

Gli accertamenti sono in pieno svolgimento e gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione di Abano Terme tra sabato e lunedì sera.

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Secondo quanto emerso, il figlio non aveva più contatti con i genitori da sabato. L’impossibilità di mettersi in contatto con loro e il silenzio prolungato lo hanno allarmato. Così, nella serata di lunedì, ha deciso di raggiungere personalmente l’abitazione dei genitori, in via Tito Livio, per verificare che fosse tutto a posto.

Una volta arrivato si è subito reso conto che qualcosa non andava. Prima la casa in disordine, poi il padre in stato confusionale e infine la madre incosciente e nuda in taverna. Il figlio ha immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118, le forze dell’ordine e poi il magistrato di turno Sergio Dini. I due coniugi sono stati subito trasferiti in ospedale.

Due stanze diverse

L’uomo, 72 anni, si trovava nella camera da letto. Presentava alcune escoriazioni al volto ed era in stato confusionale. I sanitari gli hanno prestato le prime cure prima di accompagnarlo all’ospedale di Abano Terme, dove è tuttora ricoverato. Le sue condizioni, da quanto si apprende, non sarebbero gravi.

Ben più preoccupante è il quadro clinico della moglie, una donna di 69 anni. È stata trovata nella taverna dell’abitazione, dove era solita dormire, priva di conoscenza. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto serie. Trasportata d’urgenza all’Azienda Ospedale Università di Padova, i medici le hanno diagnosticato un’emorragia cerebrale. Attualmente è ricoverata nel reparto di Rianimazione ed è in pericolo di vita.

L’origine dell’emorragia cerebrale rappresenta uno degli aspetti fondamentali sui quali si stanno concentrando le indagini.

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Gli accertamenti dovranno infatti chiarire se la lesione sia stata provocata da una caduta oppure da un colpo ricevuto. Un elemento fondamentale per comprendere la dinamica di quanto accaduto.

Anche le escoriazioni sul volto del marito sono oggetto di approfondimento. Si tratterebbe di lesioni che potrebbero essere compatibili con diverse ipotesi. Potrebbero essere la conseguenza di una caduta, ma anche di colpi ricevuti o di un tentativo di difesa nel corso di un eventuale colluttazione.

Le ultime ore

Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire le ultime ore trascorse dalla coppia prima del ritrovamento e stanno cercando nella villetta, posta sotto sequestro, elementi utili alle indagini.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un’accesa lite tra i coniugi poi degenerata nella violenza fisica. Si tratta però di una pista investigativa che necessita ancora di verifiche e riscontri. Gli inquirenti stanno procedendo con la massima cautela, in attesa degli esiti degli accertamenti tecnici e medici.

Un elemento che al momento sembrerebbe escludere l’intervento di persone esterne è l’assenza di segni di effrazione nell’abitazione. La villetta bifamiliare non presenterebbe infatti tracce che possano far pensare a un ingresso forzato. Anche questo elemento è al centro delle verifiche degli investigatori, che vogliono capire se qualcuno possa essere entrato o uscito dall’abitazione senza lasciare evidenti tracce.

Determinante potrebbe essere la testimonianza del marito. L’uomo non è ancora stato sentito dagli inquirenti. Le sue condizioni e il suo stato confusionale non avrebbero finora consentito di raccogliere una ricostruzione attendibile dei fatti. Quando sarà possibile ascoltarlo il suo racconto potrebbe fornire elementi importanti per chiarire cosa sia accaduto all’interno della casa.

Si dovrà stabilire se all’origine della tragedia ci sia stata una caduta accidentale, un gesto violento o una dinamica diversa ancora da ricostruire.

Fino ad allora il fascicolo aperto dalla Procura resta contro ignoti e la vicenda continua ad essere un giallo.

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