Lo stalker della barista ha patteggiato sei mesi

SAONARA. Era stato giudicato pienamente capace di intendere e di volere dallo psichiatra Federico Barlani dell'Usl 15, il perito nominato dal gup Mariella Fino. Così ha preferito chiudere il conto con la giustizia evitando il rischio di un processo e patteggiando 6 mesi di carcere senza la sospensione condizionale della pena Lucio Biolo, 61 anni, di Campolongo (Venezia), accusato di stalking nei confronti di una barista sua concittadina (classe 1983) che lavora in un locale a Saonara. Davanti al gup Fino la scelta del rito alternativo, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Rito che ha avuto il placet del pubblico ministero Roberto Piccione. L’imputato dovrà pagare anche 2400 euro di spese legali alla vittima costituita parte civile con l’avvocato Danillo Taschin.
Dal dicembre 2012 Biolo, che si trova agli arresti domiciliari dal febbraio scorso, s’era fatto un'ossessione della giovane, fin dal momento del loro primo incontro nel bar dove lei lavora. Ed era iniziato l’inferno per la donna perseguitata, pedinata anche con il binocolo, costretta a ricevere omaggi non chiesti e lettere non gradite lasciate pure sul parabrezza dell’auto, obbligata a farsi scortare da amici e parenti e a modificare le proprie abitudini quotidiane per sfuggire alla costante attenzione dello stalker. Inevitabile la firma di una denuncia e, a carico di Biolo, era stato emesso un provvedimento che lo obbligava a non avvicinarsi alla vittima.
Provvedimento calpestato e violato (da qui i domiciliari) tanto che, una volta chiusa l’inchiesta con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura, un primo tentativo di patteggiare la pena da parte dell’uomo era stato bocciato dal pm Piccione di fronte a quel comportamento ritenuto pericoloso.
Biolo era arrivato a minacciare la ragazza: «Devi smetterla. E devi ritirare la denuncia altrimenti ti rovino...», e ancora «vi faccio chiudere il bar perché sono un avvocato di alto livello». Tuttavia in aula Biolo aveva cercato di giustificarsi: «Non volevo che si arrivasse a tanto... Volevo solo farmi una famiglia con lei. Mi spiace per tutto quello che è successo. Me ne sono reso conto solo ora... Volevo solo il suo bene».
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