L’orto biologico di chi non ha lavoro

Progetto solidale a Selvazzano: attività di formazione e prodotti proposti a soci e cittadini in cambio di un’offerta
Di Gianni Biasetto

SELVAZZANO. In tempi di crisi anche imparare a lavorare bene la terra può tornare utile. Ne sanno qualcosa le persone che hanno perso la stabilità lavorativa che alcuni mesi fa si sono rivolte allo sportello dell’associazione Rete Lavoro Solidale di Selvazzano. In questo periodo stanno coltivando, su un terreno agricolo messo a disposizione gratuitamente da Antonio Fincato, un cittadino del posto, patate, fagioli, pomodori e insalata. L’area dove stanno coltivando gli ortaggi si trova in via Bressan, dalle parti del canile dell’Usl Veterinaria. I quattro operatori coordinati da un tutor che sono impegnati tutti i giorni nell’attività agricola, battezzati “gruppo verde”, hanno aderito al progetto “bio orto”. Una iniziativa che ha come obiettivo quello di svolgere attività di formazione rivolta a persone disoccupate sul tema dell’agricoltura biologica, della biodiversità e sull’uso delle attrezzature agricole.

Il progetto è stato messo a punto in collaborazione con la parrocchia di Selvazzano, con Coldiretti e con il Comune. Rientra nelle peculiarità dell’associazione che, per statuto, incentiva quelle funzioni di promozione del lavoro e della sua ricerca attiva attraverso la valorizzazione del territorio, la sua cultura, le tradizioni e il consolidamento del rapporto intergenerazionale. Favorendo l’incontro e lo scambio dei saperi.

Gli ortaggi non sono ancora pronti ma fra qualche mese appena lo saranno e nell’orto biologico di via Bressan verrà organizzata una giornata di festa e i prodotti raccolti saranno proposti in cambio di un’offerta libera ai soci di Rete Lavoro Solidale e ai cittadini che ne faranno richiesta.

Sabato 10 maggio, intanto, alle 11.30 il parroco di San Michele Arcangelo, don Giuseppe Masiero, che è anche il coordinatore dell’associazione Rete Lavoro Solidale, benedirà il terreno dove è stato realizzato il primo orto bio dedicato alle persone rimaste senza lavoro.

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