Lozzo saluta Mr. Young, pilota Usa

Gli auguri per i 90 anni del militare americano: si cerca chi gli salvò la vita
Di Piergiorgio Di Giovanni

LOZZO ATESTINO. Un felice mister Hugh Lee Young mostra la lettera in cui il sindaco di Lozzo, Fabio Ruffin, ha voluto, su segnalazione dell’appassionato di storia locale Claudio Ghiotto, inviargli gli auguri in occasione del novantesimo compleanno. La lettera è stata accompagnata da una copia del volume "Lozzo. Immagini e storie", perché mister Hugh Lee possa «contribuire ancora a lungo a tener viva la memoria di quei fatti, a beneficio delle giovani generazioni per le quali la libertà e la democrazia sono state un dato di fatto anziché una sanguinosa conquista».

L’anziano festeggiato, residente nello stato di Georgia (Usa), nel dicembre del 1943 s’imbarcò sull’aereo che venne abbattuto a Lozzo dai caccia tedeschi, mentre si accingeva a svolgere la missione di colpire la stazione ferroviaria di Vicenza. Il “Red Wing”, questo il nome del B-24, si schiantò vicino ai “pilastri rossi”. Young riuscì a lanciarsi con il paracadute attraverso una delle finestre delle mitragliatrici di fusoliera e, gravemente ustionato al viso e al collo, fu accompagnato da un uomo dentro la sua casa. La moglie del soccorritore, prima che il soldato cadesse nelle mani dei nazisti, gli mise sulle ferite un unguento nero con delle garze tenute dal ferito per molti giorni e che, probabilmente, lo salvarono da gravi complicazioni. Ghiotto sta cercando di dare un nome a questa coppia. «Ma forse quella famiglia emigrò in Sud America, come tante altre nel dopoguerra», afferma lo storico di Vo’. Young trascorse poi 18 mesi di prigionia in Austria. Liberato,tornò a casa. Ghiotto mantiene i contatti con le associazioni dei veterani di guerra: «Segnato profondamente dalla guerra», racconta, «mister Young non aveva dimenticato le persone che lo aiutarono e Randy Rienhardt, un suo concittadino, lo ha aiutato nella ricerca e mi ha scritto».

La signora Vilma Bressan, allora diciottenne, una testimone, ricorda bene quel giorno: una piccola folla di persone accompagnò il pilota, già prigioniero, a vedere la carcassa dell'aereo e, non lontano, il corpo di Charles Borger, puntatore, caduto senza aprire il paracadute. A Lozzo, fu sepolto anche il copilota, rimasto a sua volta colpito. A 70 anni da quel tragico giorno, il signor Young ha deciso di spedire in Italia un modellino fatto da lui del suo bombardiere “Ala Rossa”.

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