L’Usl 17 vuole abitazioni al posto dell’ospedale

ESTE. Per l’Usl 17 va venduto, per il Comune va mantenuto come centro sanitario. A pochi mesi dall’avvio del nuovo ospedale unico di Schiavonia, si comincia a parlare del futuro del complesso ospedaliero di Este. L’amministrazione comunale è stata incalzata sul tema, nell’ultimo consiglio, dall’onorevole Paola Goisis: «L’amministrazione comunale di Monselice ha già preparato un piano per la riconversione della struttura sanitaria. L’amministrazione di Este deve gestire una situazione analoga e quindi predisporre un piano per la riconversione dell'ospedale di via San Fermo. A tutt’oggi l’argomento non è stato però oggetto di discussione con le altre forze politiche presenti in consiglio comunale». Il sindaco Giancarlo Piva ha quindi illustrato a che punto è il dibattito: «Abbiamo innanzitutto predisposto dei rilievi per valutare i vincoli archeologici dell’area, che qui sono pesantissimi. Lo sappiamo bene e ricordiamo ancora cosa accadde molti anni fa quando si andò a scavare per ampliare l’ospedale: i lavori furono interrotti bruscamente per la presenza di decine di reperti, che rimangono ancora lì».
L’obiettivo del Comune resta comunque quello di utilizzare i sedimi esistenti e di attivare nel complesso, perlomeno nella parte più nuova della struttura, un centro specializzato nella riabilitazione. «Abbiamo già presentato l’idea a Regione e Usl 17 e alcune importanti fondazioni hanno già annunciato di voler entrare nel progetto, che porterà a Este un’eccellenza a livello nazionale». Dall’Usl 17 è però arrivata la prima resistenza: «L’azienda sanitaria ha intenzione di alienare l’intera superficie per fare cassa», svela il sindaco, «immettendo così nel mercato 70 mila metri cubi di volume residenziale. Visti i vincoli, peraltro, lo sviluppo sarà possibile solo in altezza». L’amministrazione atestina è tuttavia contraria all’iniziativa dell’Usl 17: «Va contro l’assetto equilibrato del territorio e del centro storico. Queste strutture sono state realizzate anche e soprattutto dai cittadini, dalle associazioni e dai benefattori di Este e devono ritornare alla città». Per questo Piva confida che passi in Regione la proposta di legge avanzata dal consigliere Raffaele Grazia (Udc), che tra le varie cose impone la restituzione degli ex ospedali agli enti locali e il mantenimento dei servizi sanitari in queste strutture. E’ sulla stessa onda dell’amministrazione anche la leghista Goisis, che però conferma qualche scetticismo: «Difficilmente però l’idea passerà, visto che l’Usl 17 ha già individuato in Montagnana e Conselve le sedi per sviluppare questo reparto».
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