Lutto a Padova. È morto Dino Maschera il re dei divani “Trenfor”

Scomparso a 90 anni uno degli imprenditori più conosciuti in città. È stato uno degli sponsor storici del Calcio Padova quando si giocava all’Appiani

PADOVA. Ci ha lasciati Dino Maschera, figura storica dell’imprenditoria padovana e veneta. È morto sabato sera. Aveva 90 anni, portati sempre con grande eleganza. I funerali non sono stati ancora fissati. Lascia le due figlie Nicoletta, insegnante di lettere, e Susanna, e le nipoti Alessandra, Beatrice e Benedetta. Cresciuto in centro storico, in zona ghetto, dopo qualche anno si trasferisce a Roncaglia di Ponte San Nicolò, dove anno dopo anno con un divano dietro l’altro, crea il suo piccolo impero artigianale con la Trenfor, sino ad avere 60 dipendenti.

Il re dei divani

Negli anni ’70, quando i centri commerciali non esistevano, chi viveva in Veneto e aveva bisogno di un salotto di qualità sapeva che poteva rivolgersi a Dino Maschera. Anzi a Dino “della Trenfor”. Prima di diventare socio titolare della ditta assieme al cognato Martino Forsin, Maschera si occupa del settore commerciale, dimostrando subito di essere un “fuoriclasse” nelle vendite. Cosicché in pochi anni i suoi divani e salotti sono conosciuti in tutta Italia, anche grazie alle numerose fiere a cui partecipa da nord a sud.

Quando gli si chiedeva come fosse riuscito a far diventare la Trenfor quella che era, rispondeva che era tutto merito della sua innata capacità di sapersi relazionare con le persone. A tale proposito amava ricordare che proprio durante una di queste fiere, nello specifico alla Fiera del Levante di Bari, arrivò Aldo Moro. Subito Maschera lo invitò a sedersi su una delle sue poltrone ed il ministro democristiano, scherzosamente, gli chiese «ma è sicuro che mi posso sedere? Non vorrei cadere». «Onorevole, non voglio mica che cada il governo» fu la risposta immedita di Dino.

La passione per il Calcio Padova

La Trenfor era lui e lui viveva per la Trenfor, oltre che per il calcio. Il suo cuore, infatti, ha sempre battuto per il Padova, di cui era grande tifoso. Tanto che scelse di fare da sponsor alla squadra biancoscudata. E per decenni. Chi ha una certa età e ha seguito le partite del Padova all’Appiani, specialmente negli anni ’80, ricorderà la voce agli altoparlanti prima dell’annuncio della formazione delle squadre: «Trenfor, Trenfor: la casa della poltrona a Roncaglia di Ponte San Nicolò vi offre la formazione delle squadre».

Erano gli anni in cui presidente dei biancoscudati era l’imprenditore Ivo Antonino Pilotto e gli allenatori erano Gennaro Rambone, Gianni Di Marzio, Adriano Buffoni e Mauro Sandreani. Tra i mille calciatori che ha conosciuto anche i mitici Gigi Riva e Gianni Rivera. A quest’ultimo offrì un gradito regalo personale quando l’ex centrocampista del MIlan venne a Padova a partecipare ad una cena organizzata in suo onore.

Il ricordo dei familiari

«Dino per noi nipoti è sempre stato un nonno speciale – dicono Alessandra, Beatrice e Benedetta – Ce lo porteremo nel cuore sino alla fine dei nostri giorni. Ha vissuto una vita lunga e in salute, tanto che quando gli si chiedeva come stava, nonostante qualche acciacco dell’età, rispondeva sempre: “Discretamente bene”». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova