Ma Claudio non si ferma «Io ho paura che cadano»

Il sindaco risponde alle accuse: «Faccio quello che mi suggeriscono gli esperti» Scontro aperto con la Soprintendenza. E sui soldi spesi: «Li avrei usati per altro»

ABANO TERME. Sindaco, parliamo degli alberi? Luca Claudio butta gli occhi all’indietro e poi sbuffa. Non lo dice ma lo pensa: ancora gli alberi...

«È una storia infinita», dice lui. Lo è, anche perché le motoseghe sono ancora calde e potrebbero riaccendersi domani mattina. Lo è perché in tanti pensano che Claudio abbia una passione per i tagli, le sostituzioni, più o meno esotiche. Insomma, che gli piaccia trafficare con il verde. «Ma questo progetto non l’ho neppure approvato io», risponde lui, un po’ seccato. «L’aveva voluto il commissario, è stato lui ad assegnare il primo incarico. Io, quando sono stato eletto, l’ho solo mandato avanti». Dicono gli avversari: la giunta ha approvato il piano senza avere una perizia, acquisita dopo. «Falso», replica il sindaco. «Io ho aspettato il parere degli esperti e faccio quello che dicono loro. Ma vi pare che io abbia le competenze per decidere se e come tagliare un albero?». Poi però altri esperti hanno rimesso tutto in discussione. «Infatti ho chiesto un intervento dell’Ordine. Una pianta o è sana o è malata, non può essere tutt’e due le cose. E siccome l’Ordine non si pronuncia, allora aspetto che si arrivi in tribunale. Sarà un consulente d’ufficio a dirci come stanno le cose. Io però ho in mano una perizia e la seguo, almeno fino a quando un giudice non mi dirà di non farlo».

Per adesso quell’ordine - più che altro un caldo suggerimento - è arrivato dalla Soprintendenza. «Ma io poi ci ho parlato con il soprintendente. E gli ho detto che il vincolo a cui si attaccano gli ambientalisti non c’è, perché le piante storiche sono cadute da quarant’anni», insiste il sindaco. «E ho detto anche che sulla sicurezza decido io, a meno che qualcuno non si prenda la responsabilità di dirmi che devo fermarmi. La perizia mi dice che ci sono alberi a rischio. Se domani uno di questi crolla e ferisce o uccide qualcuno, poi chi paga?». Ma perché tagliarli tutti insieme? La risposta di Claudio è senza giri di parole: «Non abbiamo soldi per fare diversamente. Fare più appalti costa di più. E io in ogni caso avrei speso tutti questi soldi per fare altro, non certo per tagliare e sostituire alberi».(cric)

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