Mala del Brenta, piece-evento alle Olimpiadi della cultura

CITTADELLA. Felice per un giorno. Interpretando Maniero 6 alunni del Meucci raccontano la mafia al nord. «Al Sud? Solo al Sud? La mafia è una questione nazionale». È questa la frase simbolo dell’originale sceneggiatura, «La Piena del Brenta, come la mafia inondò i territori bagnati dal fiume veneto», creata e interpretata da 6 ragazzi della 4^ del liceo scientifico tecnologico del Meucci; prova che ha meritato il premio della Critica giornalistica durante le finali nazionali delle olimpiadi della cultura e del talento. Dei 4.002 partecipanti alla fase eliminatoria, solo 29 squadre sono state in grado di qualificarsi per le finali a Tolfa (RM) il 12- 13 marzo. Due giorni di tensione in cui i ragazzi si sono cimentati in vari test. Ed è qui, in soli 5 minuti, che Greta, Agata, Nicola, Claudio, Riccardo e Nicola sono stati in grado di emozionare e coinvolgere la giuria trattando in modo trasversale il tema della Mafia al Nord, facendosi valere anche grazie alla lettura del libro «A casa nostra» di Zornetta e Guerretta, allo spettacolo «Malabrenta» presentato dal teatro Bresci al Meucci e dall’incontro con don Luigi Tellatin. I ragazzi sono partiti accompagnati dall'insegnante Daniela Mazzotti, incoraggiati dalla dirigente Laura Gioia e dall'appoggio di docenti e compagni. (s.b.)
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