Malasanità, neonato morto: inchiesta della commissione

L'organismo parlamentare guidato da Leoluca Orlando ha chiesto informazioni su un caso avvenuto a Padova a fine aprile
ROMA. Il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, ha scritto all'assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto, chiedendo di acquisire elementi informativi in relazione al decesso di una neonata, avvenuto negli ultimi giorni di aprile a Padova. Una donna di 25 anni al nono mese di gestazione era stata ricoverata alle 23,30 in una clinica ostetrico-ginecologica con febbre oltre i 39 gradi; anche le condizioni del feto apparivano serie, con battito cardiaco sulle 200 pulsazioni al minuto. Il personale in servizio (ostetriche e specializzandi) sollecitava ripetutamente l'intervento del medico di guardia, che però, invece di intervenire personalmente, forniva indicazioni per telefono, disponendo il trasferimento della paziente in sala parto per procedere al taglio cesareo, effettuato intorno alle 2,30 di notte. La neonata apparsa subito in condizioni molto gravi è morta dopo quattro giorni.


Secondo le notizie pubblicate, la decisione di effettuare il parto cesareo sarebbe stata presa in ritardo. "La Commissione d'inchiesta che presiedo - si legge nella lettera inviata da Orlando - senza pregiudizio per le indagini in corso da parte della competente autorità giudiziaria, intende acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito alle eventuali criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie e/o cautelari assunte a fronte di eventuali responsabilità individuali. Le chiedo pertanto di trasmettere una relazione recante ogni utile elemento di conoscenza sull'accaduto. La documentazione acquisita sarà valutata per eventuali, ulteriori adempimenti di competenza".

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