Mancato finanziamento del tram, Grigoletto: "Soldi risparmiati"

E' polemica per il mancato finanziamento della seconda linea del tram. Sinigaglia: "Bitonci e Zaia come Mourinho, zero tituli per la città"
BARSOTTI - INCIDENTE TRAM
BARSOTTI - INCIDENTE TRAM

PADOVA. E' polemica sui fondi per la seconda linea del tram a Padova che il governo, nella legge di stabilità, ha deciso di dirottare su altri progetti. Una situazione che fa esplodere le accuse e le repliche dell'amministrazione e dell'opposizione. Da parte sua la giunta Bitonci parla di soldi "risparmiati" per la città mentre il Pd e le liste civiche sono convinti che siano risorse "buttate via".

Grigoletto: "Tram incompatibile con Padova. Soldi riparmiati". “La maggioranza dei padovani ha votato la coalizione guidata da Massimo Bitonci per il suo programma elettorale. Da quando si è insediata, la nuova amministrazione sta coerentemente realizzando, punto dopo punto, quello stesso programma elettorale che, alla voce trasporto pubblico, diceva e dice chiaramente “no alla seconda linea del Metrobus”, “no a una nuova forma di trasporto pubblico su rotaia” - interviene l'assessore alla mobilità, Stefano Grigoletto - La realizzazione della prima linea del metrobus si è dimostrata incompatibile con la struttura urbana della città, sia nel centro storico, che nei quartieri. Il progetto del tram interessa solo alla ditta che lo fa e che si occupa della sua costosa manutenzione".

"Il senatore vicentino Giorgio Santini chieda ai commercianti della Guizza cosa ne pensano del tram su rotaia. Chieda ai residenti dell'Arcella, se non siano preferibili altre soluzioni di trasporto pubblico, che non devastino i quartieri, non sottraggano parcheggi, non costringano il flusso veicolare a percorsi irrazionali – prosegue Grigoletto – Il Metrobus di Padova, tanto quanto quello di Mestre, non ha migliorato il trasporto dei cittadini, generando altissimi costi gestionali e di manutenzione. Rinunciare ad una seconda linea non significa perdere un'opportunità, ma preservare la città da altri danni e smetterla di mettere la mani in tasca ai padovani. I soldi che Santini dice essere persi, sono in realtà risparmiati”.

Sinigaglia (Pd): "Bitonci e Zaia come Mourinho, zero tituli". "Massimo Bitonci e Luca Zaia sono dei Mourinho al contrario: zero tituli  ed anzi una serie di  autogoal per Padova davvero imbarazzanti. Quello del tram è clamoroso e segue nuovo ospedale itinerante, auditorium mandato in soffitta, centro congressi impantanato. Un poker fatto in tandem con Luca Zaia: i due compagni di partito fanno finta di litigare e intanto chi ne va di mezzo è Padova che vedrà peggiorare i suoi trasporti, deprimere la sua offerta sanitaria a vantaggio di Verona e Treviso, migrare concerti e congressi verso città più accoglienti".

"Sono evidenti i fallimenti dell’accoppiata Zaia - Bitonci che stanno lasciando i padovani con un pugno di mosche in mano. Chiediamo a coloro che hanno sostenuto l'ascesa dell'ex sindaco di Cittadella e del governatore, già ministro dell’agricoltura, se sia sopportabile una situazione del genere. Nel caso del tram, a chi giova il fatto di aver fatto perdere tra i 30 ed i 50 milioni di investimento per il trasporto sostenibile sulla direttice est ovest? Chi si avvantaggerà del fatto che dei 50 milioni di euro stanziati per il nuovo ospedale non sia rimasto nulla? Perchè Padova che aveva a disposizione 30 milioni di euro per il centro congressi e altrettanti per l'auditorium in piazza Eremitani non sa mettere in moto queste infrastrutture volano di turismo e quindi di ricchezza? Stiamo parlando di una somma totale che supera di 100 milioni di euro. Possiamo continuare a buttare via cifre e opportunità simili in un periodo storico come questo?".

Dalla Vecchia (Padova civica): "Ma il tram non era stato voluto dalla Destro?". "Il Grigoletto pensiero, nell’emettere il giudizio di condanna, non poteva non far riferimento ai numi tutelare, ovvero a quattro commercianti irriducibili che hanno fatto della lotta contro il Tram motivo stessa della loro esistenza e della loro notorietà, dimenticando che proprio sull'uso gratuito dei capolinea del Tram gli stessi commercianti hanno basato tutta la comunicazione natalizia sull'accessibilità della città", è l'intervento di Marta Dalla Vecchia, ex assessore al commercio ed esponente di "Padova civica".

"Ma Grigoletto sfugge alla questione essenziale: non è stata forse una giunta in cui sedeva il suo partito ad effettuare questa scelta? Non era forse in Giunta il senatore Marin quando fu avviata l’opera? Non era forse la stessa Forza Italia, con candidato Marin a volere la seconda linea? Come nella favola di Esopo il Grigoletto non riuscendo a fare e a realizzare cose troppo complesse scopre che si può più facilmente distruggerle. Insomma non gli piace l’uva perché è troppo alta".

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