Marangon si gioca tutto «Sir 2, capolinea a Peraga»
«Il bando europeo prevede l’estensione del trasporto urbano alla Cintura»

VIGONZA. Per Vigonza la questione mobilità è centrale e dalla ripartenza del Pums, il Piano Urbano Mobilità Sostenibile commissionato dal Comune di Padova a un’Ati guidata dalla Ttr (Trasporti e Territorio di Milano), l’amministrazione vigontina si aspetta molto. Si aspetta di avere sia il trasporto urbano provinciale, collegato al bando europeo indetto dalla Provincia e dal Comune di Padova, che prevede un piano organico di trasporto su tutto il territorio provinciale, sia l’intermodalità alla stazione Fs di Busa.
La mobilità sostenibile potrebbe essere integrata dal sistema delle piste ciclabili che vede nell’argine del Brenta e del Tergola due linee di collegamento molto importanti tra l’Alta Padovana e il Veneziano. Se completate in alcuni punti specifici, le ciclabili permetterebbero un agevole collegamento fino a Fusina e al Serraglio. Un sogno? «Io ci credo» dichiara il sindaco Innocente Stefano Marangon «e mi ci gioco tutto». Marangon ricorda i vantaggi che deriveranno dal Pums: meno traffico, meno inquinamento, spostamenti velocissimi, costi contenuti per gli utenti.
Intermodalità
. «Quella di Busa è equiparata a stazione metropolitana ma in effetti non lo è perché manca un collegamento cadenzato. Con l’intermodalità diventerà un nodo strategico per tutta la mobilità urbana e di cintura« spiega il primo cittadino di Vigonza. Come? «L’idea sarebbe quella di avere intanto un mezzo delle ferrovie che colleghi Busa e Barbariga con il capoluogo. Siccome ci sono quattro binari, due dell’Alta Velocità e due del traffico regionale e locale, questi ultimi sono adatti alle funzioni di metropolitana. Basta concepire scambi di binari intesi come terminal della funzione metropolitana. Si avrebbero delle frequenze maggiori rispetto alle attuali date dalla tratta Padova-Venezia. Sarà necessario ampliare l’attuale parcheggio di Busa, già insufficiente, magari realizzando un edificio a più piani e prevedendo che si ricavi un’area per camper». Andrebbe valorizzata anche la stazione di Barbariga con tutta una serie di servizi. «Vigonza ha due stazioni e quella di Barbariga ha un parcheggio molto più ampio e un numero considerevole di utenti che attinge dal territorio veneziano» afferma il sindaco vigontino «quindi merita infrastrutture più adeguate, l’attivazione di servizi aggiuntivi pensando l’inserimento di un’edicola, di un locale pubblico e una farmacia, l’adeguamento della videosorveglianza».
Trasporto urbano
. «Il bando europeo prevede che il trasporto urbano non sia solo Padova, ma anche la Cintura, con un biglietto unico a 1. 50 euro anziché a 2. 40 com’è l’extraurbano» dice il sindaco Marangon «noi ci entriamo di diritto. Questo riguarderà la linea Padova-Mirano, che diventerà urbana con tutta la fruibilità del biglietto unico e l’intensificazione delle corse che dovranno essere armonizzate con la stazione di Busa e il Sir 2». Per quanto riguarda il Sir 2, il progetto lo prevedeva fino a Ponte di Brenta. Marangon sostiene la necessità di prolungarlo a Vigonza. «La mia proposta è che scavalchi il Brenta, transiti per via Padova a Busa rivalutando il vecchio tunnel, confluisca sul rondò di via Pio XII e trovi il suo capolinea agli impianti sportivi di Peraga. Il Pums prevede lo sviluppo di tutti i sistemi di mobilità in maniera organica e organizzata e i progetti e le soluzioni individuate devono essere depositati entro il 30 giugno. Questo l’impegno che ci si è dati nel protocollo sottoscritto il 21 dicembre» conclude Marangon. «Cercheremo di offrire la massima collaborazione, è un’occasione che non può essere persa».
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