Grotta della Madonna del Bosco vandalizzata, in sindaco: «Non è una ragazzata»
Danneggiati l’impianto di irrigazione e il motorino elettrico del pozzo a Megliadino San Vitale. Denuncia ai carabinieri, l’amministrazione: «Episodio gravissimo»

Un danneggiamento che ha colpito non soltanto un impianto utilizzato per mantenere in ordine un’area verde, ma un piccolo luogo di culto particolarmente caro alla comunità. È quello avvenuto venerdì 2 ottobre a Megliadino San Vitale alla grotta della Madonnina del Bosco, all’incrocio tra via Bosco Basso e via Bosco Alto, dove qualcuno ha danneggiato l’impianto di irrigazione e il motorino elettrico del pozzo utilizzato dai residenti per bagnare i fiori e il prato circostante.
A rendere noto l’episodio è stata l’amministrazione comunale, che attraverso un messaggio sui social ha parlato di un «grave episodio di vandalismo». I residenti della zona si sono accorti dei danni e hanno informato il Comune, per poi intervenire direttamente sull’impianto e rimettere in funzione ciò che era possibile riparare.
La statua della Madonnina, fortunatamente, non è stata danneggiata. La grotta è da decenni un punto di riferimento per gli abitanti della zona e per molti sanvitalesi. Un luogo semplice, mantenuto nel tempo grazie all’impegno dei residenti, che si occupano del taglio dell’erba, dei fiori e della cura dello spazio circostante. Il pozzo permette soprattutto durante i mesi estivi di garantire l’irrigazione delle aiuole e dell’area verde, contribuendo a mantenere decoroso un luogo nel quale chi passa può fermarsi per una preghiera o anche soltanto per qualche minuto di tranquillità.
«Questo gesto non ha nulla a che vedere con una ragazzata», ha sottolineato il Comune nel suo messaggio, ribadendo che l’episodio viene considerato un atto vandalico rivolto non soltanto ai residenti del Bosco, ma all’intera comunità. L’amministrazione ha quindi informato le forze dell’ordine e ha manifestato l’auspicio che il responsabile possa essere individuato e chiamato a rispondere del danno provocato. Il fatto assume inoltre un significato particolare perché avvenuto proprio nei giorni della festa di Santa Maria dell’Anconese, ricorrenza che sta coinvolgendo la comunità locale questo weekend.
La vicinanza temporale tra il danneggiamento e la festa ha contribuito a suscitare amarezza tra i cittadini, anche perché la grotta rappresenta uno dei tanti luoghi di culto presenti nelle diverse località del territorio e mantenuti grazie al lavoro volontario degli abitanti. Non sono presenti telecamere di videosorveglianza nella zona e al momento non risultano individuati gli autori. Il Comune ha presentato denuncia ai carabinieri di Piacenza d’Adige, competenti per il territorio, mentre una segnalazione è stata inoltrata anche alla Polizia locale di Borgo Veneto.
L’episodio, secondo quanto riferito dall’amministrazione, rappresenta inoltre un fatto inedito per la grotta, che in passato non era mai stata presa di mira. Resta intanto l’intervento dei residenti, che anche questa volta si sono rimboccati le maniche per ripristinare quanto danneggiato. Un gesto che si inserisce in un impegno quotidiano spesso poco visibile, ma che permette di mantenere curati i piccoli luoghi di culto.
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