I mendicanti che vivono in tenda nel Parco delle Mura: «Lasciateci qui, noi non occupiamo le case»

Dopo l’annuncio di un possibile sgombero dell’accampamento Maria, che vive nel parco delle mura di via Zancan, chiede aiuto: «Se ci cacciassero da lì

dovremmo dormire in stazione»

Edoardo Fioretto
Maria, la mendicante gentile che vive in tenda nel Parco delle Mura di Padova
Maria, la mendicante gentile che vive in tenda nel Parco delle Mura di Padova

«Spero non ci mandino via. Sappiamo che lì non ci possiamo stare, ma se ci distruggono di nuovo le tende siamo costretti a dormire all’aperto in stazione». Parla con un sorriso melanconico, un misto di speranza e consapevolezza che certe decisioni arrivano e basta. Le parole sono quelle di Maria, la “mendicante gentile” delle piazze diventata nota in città per essere una delle persone che hanno trovato rifugio dalle gelide temperature invernali in un paio di tende abusive in via Zancan, proprio sotto le mura del Cinquecento. Attualmente ci vive con una sorella e due fratelli in condizioni di scarso igiene.

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Gli inquilini sorridenti, uno dei fratelli mentre esce dalla sua tenda per rispondere all’intervista e le due sorelle intente a mangiare

«Siamo arrivati dalla Romania 26 anni fa», racconta al donna, «e da allora viviamo quasi sempre in strada. Viviamo tutti e quattro di elemosine, non abbiamo mai rubato. Facciamo il possibile per tirare avanti, e quello che avanza lo mandiamo in Romania, dove ci sono i nostri figli».

E chi si prende cura di loro, mentre siete qui in Italia? «È rimasta solo nostra madre, la loro nonna, che però a causa di un diabete ha perso di recente la gamba. Là è molto dura, siamo gente povera e questa è la nostra migliore possibilità per dare un po’ di futuro ai nostri bambini. Certo, ci piacerebbe molto poter avere una casa tutta nostra, ma non siamo d’accordo con quelli che le occupano abusivamente».

La vicenda ha ottenuto attenzione dopo la denuncia sociale del presidente del comitato Mura Fabio Bordignon, e la replica dell’assessore alla sicurezza Diego Bonavina che aveva in ultima istanza annunciato che il mini accampamento abusivo sarebbe stato sgomberato.

Non sarebbe nemmeno la prima volta: la Questura aveva recentemente disfatto le tende artigianali appena un paio di mesi fa, trovando diverse persone senza fissa dimora. Operazione di pulizia che, in coordinamento con AcegasAps, viene svolta regolarmente. I Servizi sociali dell’amministrazione hanno comunque confermato che la donna e i suoi fratelli sono stati già in passato seguiti. Giusto della scorsa settimana è anche l’annuncio dell’ampliamento dell’accoglienza invernale del Comune per i senzatetto, con altri cinque posti disponibili. —

 

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