«Mi madre è ferita e nessuno mi avvisa né mi informa»
ESTE. Trova la madre con gli occhi tumefatti e se la prende con la casa di riposo, che però etichetta l’episodio come «piccolo incidente». La denuncia arriva da Ombretta Cattaneo, la cui madre è ricoverata al Sapa (la struttura per malati di Alzheimer) della casa di riposo Santa Tecla. «Domenica sono andata a farle visita e mi sono trovata davanti una persona quasi irriconoscibile: aveva entrambi gli occhi gonfi e tumefatti. Non sapevo cosa le fosse accaduto, né ero stata avvertita di alcunché dai parenti, con i quali purtroppo non sussiste un grosso dialogo per questioni puramente personali». Con qualche difficoltà la Cattaneo ha ricevuto informazioni indirette, venendo a conoscenza che l’anziana novantenne era stata portata in ospedale e sottoposta a tac. «Domenica sera un medico di guardia ha disposto per l’indomani una visita neurologica e oculistica urgenti. Ma anche in seguito di tali visite, nessuno ha saputo dare spiegazioni sull'accaduto» incalza la figlia, che se la prende per l’episodio (per la Cattaneo casa di riposo e ospedale avrebbero dovuto inviare un rapporto all’autorità giudiziaria) e per la scarsa trasparenza della struttura. Risponde la Santa Tecla: «Ci dispiace per quanto accaduto alla signora, che battendo la testa si è procurata un ematoma frontale: solo un piccolo incidente, come ne capitano a persone di ogni età. L’intervento di dipendenti e medico è stato immediato. Per maggiore cautela, la signora è stata portata con il 118 in ospedale per accertamenti e nulla è emerso». La direzione segnala inoltre che lunedì mattina, nel corridoio del Sapa, la Cattaneo è stata protagonista di una aspra lite con una delle sorelle. «Sono arrivate anche alle mani e ad evitare degenerazioni è stato solo l'intervento del personale». (n.c.)
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