«Mi sono gettato su di lei senza indugi»

Valentino Salandin racconta i terribili momenti, è riuscito a strappare l’accendino all’immigrata

MONTAGNANA. Valentino Salandin si scopre eroe per caso.. Ha impedito con un placcaggio da rugbista a Valentina Valerica Baros di immolarsi con il fuoco. Valentino abita a Urbana con il figlio diciottenne disabile e sopratutto ha un rapporto di amicizia con la rumena. Ecco il suo racconto: «Mi stavo recando dal sindaco di Urbana per vedere se era riuscito a trovarmi un appartamento qualsiasi perché io e mio figlio disabile siamo stati sfrattati per decisione della mia ex-moglie» ricorda l'uomo «quando qualcuno mi ha telefonato che Valentina era davanti al municipio di Montagnana e minacciava di darsi fuoco. Valentina è una mia cara amica che qualche notte, ma non si fraintenda, ha dormito a casa mia. In cambio mi ha pulito la casa. Allora mi sono precipitato a Montagnana, che dista pochi chilometri dal mio paese, ho parcheggiato l'auto sul Liston perché i posti auto erano tutti occupati e mi sono fiondato verso il municipio. Senza pensarci su due volte ho assalito Valentina, togliendole di mano l'accendino». Un gesto di coraggio ma anche di incoscienza.

«Non so come definirlo» ammette l’uomo «In questa situazione, che spero non si ripeta, non penso a nulla e agisco d'istinto senza pensarci. Non ricordo nessun volto fra i tanti presenti sul posto, non ho visto né i carabinieri né i vigili urbani. Ho pensato soltanto alla persona che tentava di uccidersi, a salvare la sua vita...».

Il comandante dei carabinieri di Montagnana ha poi voluto sentire anche la sua versione dei fatti. «Gli ho detto soltanto quello che sapevo. E cioè che Valentina era stata indotta all'insano gesto da uno stato di esasperazione. E voglio vedere se una persona orgogliosa come Valentina non agiva così. Mettetevi nei suoi panni. Ho soltanto impedito che si bruciasse, perché la vita riserva sempre delle sorprese. Belle o brutte che siano».

Salandin sta vivendo una situazione molto difficile anche sotto il profilo personale. Sfrattato dall’ex moglie deve anche badare ad un figlio disabile, rimasto a suo carico. «Di recente sono stato chiamato dai carabinieri di Casale di Scodosia, perché allertati dal Prefetto. Questi a sua volta era stato contattatom per delucidazioni dalla segreteria del Presidente della Repubblica da me informata sul caso. Il comandante della stazione quando ha visto le condizioni di mio figlio è rimasto sorpreso. Ci è rimasto male... Ma dal sindaco del mio paese non ho saputo ancora nulla». (ro.mor.)

Argomenti:casa

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova