Addio a Milos Voltan, 48 anni: attendeva il trapianto di midollo. Volontariato in lutto
Storico animatore del patronato di Monteortone e appassionato portiere e tifoso del Padova, lascia i figli Dylan e Giorgia: «Si dava da fare senza bisogno di apparire»

Monteortone piange Milos Voltan, morto a 48 anni dopo una malattia che lo aveva colpito nel dicembre scorso. All’ospedale di Padova era in attesa di un trapianto di midollo. Nato il 25 marzo 1978 e residente da sempre a Monteortone, lascia i figli Dylan, 19 anni, e Giorgia, 16, e i genitori Bruna e Antonio. Fin da ragazzo aveva fatto parte del Gs Monteortone, la prima società calcistica del paese, giocando a calcio, come portiere, fino a circa 25 anni. Portiere, era rimasto appassionato di calcio e grande tifoso del Padova. Milos era uno degli animatori del patronato.
Faceva parte dell’associazione Noi del Patronato e, insieme agli amici Alessandro Campolucci, Luca Celadin e Federico Babolin, aveva contribuito a portare avanti molte iniziative. Tra queste l’Armando Day, appuntamento nato nel ricordo di un salesiano e diventato una festa con giochi, cena e partita di calcio. Domani la manifestazione, organizzata da una decina d’anni, avrà un significato particolare con una commemorazione di Milos. «Milos per Monteortone c’era sempre», ricorda l’amico Alessandro Campolucci.
«Il patronato era un pezzo della sua vita. Abbiamo organizzato tante iniziative con l’obiettivo di far stare insieme le persone e fare qualcosa per la nostra comunità. L’Armando Day era uno degli appuntamenti a cui teneva di più». Voltan era stato anche tra gli organizzatori delle feste di Capodanno “A due passi dalle stelle”, realizzate al patronato con gli incassi destinati alle sue attività.
«Era una persona che si dava da fare senza bisogno di apparire – aggiunge Campolucci –. Il suo modo di essere era questo: aiutare, organizzare e stare in mezzo agli amici». Il suo servizio passava anche attraverso la fede: durante la processione del 15 agosto era tra coloro che portavano sulle spalle la statua della Madonna. Nella vita professionale era vice direttore di un supermercato Despar. Anche il sindaco Federico Barbierato perde un amico d’infanzia e delle tante partite di calcetto. Lo ricorda come «un grande portiere e un grandissimo tifoso del Padova», oltre che come una persona profondamente legata a Monteortone.
Il 48enne era infine un grande appassionato di Luciano Ligabue. Proprio “Certe notti” accompagnerà l’uscita dalla chiesa nell’ultimo saluto a un uomo che lascia un vuoto profondo nella famiglia, tra gli amici e in tutta Monteortone. Una perdita che ha commosso la frazione. Funerali martedì alle 10,30 al santuario di Monteortone.
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