"Miscelava" i rifiuti, condannato

Due anni all'imprenditore Loris Candian di Noventa
 
DOLO.
Loris Candian, rappresentante legale della ditta di smaltimento e recupero di scarti di lavorazione «Cal srl», è stato condannato a 2 anni di carcere e 15.000 euro di risarcimento alla Provincia di Venezia per irregolarità nella gestione dei rifiuti. L'imprenditore di Noventa Padovana, 47 anni, è stato assolto dall'accusa di aver sforato le quantità autorizzate per legge.  Pena mite quella comminata dal giudice monocratico del Tribunale di Dolo, Nicoletta Stefanutti, per il titolare dell'azienda di smaltimento rifiuti tossici e pericolosi nella IX Strada in zona industriale a Fossò assorbita dal gruppo «Ecolando srl» di Sant'Angelo di Piove di Sacco. La pena infatti per le irregolarità nella gestione di rifiuti prevede fino a 6 anni, nel caso del Candian potevano essere 9 visto che il reato si sarebbe protratto nel tempo. Il pubblico ministero Giorgio Gava aveva richiesto una condanna di 3 anni e la Provincia, parte civile, 500mila euro di danno.  La sanzione invece è stata «soft» grazie anche all'arringa fiume dell'avvocato difensore Stefano Marrone di Dolo che ha costretto il giudice Stefanutti a una camera di consiglio di oltre due ore. La vicenda risale al 2006 quando la Procura avrebbe scoperto che Candian, arrestato 6 anni fa, sempre sulla base di un'indagine del pm Gava perché avrebbe organizzato un traffico di rifiuto pericolosi e tossici assieme alla «Rossato Fortunato srl» di Pianiga e alla «Ecolando srl», "miscelava" i rifiuti indistintamente senza effettuare una raccolta per categorie omogenee, operazione non consentita in base al decreto Ronchi e al successivo testo unico ambientale. L'imprenditore si è giustificato asserendo che era un raggruppamento di scorie omogenee di produttori diversi, operazione ammessa dalla normativa. Ora la condanna.

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