Mobilitati 10 Comuni per la catena umana contro l’elettrodotto

SAONARA. Una lunga catena umana sull’argine dell’Idrovia, seguendo il percorso previsto per l’elettrodotto aereo da 380 kv contro (il rendering nella foto) cui da anni si stanno battendo associazioni, cittadini e amministrazioni tra Saonara e la Riviera del Brenta. Sarà questo uno dei momenti culminanti della manifestazione di protesta indetta per questa mattina da ben dieci amministrazioni comunali: Saonara, Vigonovo, Camponogara, Mira, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Stra, Fossò, Fiesso d’Artico e Dolo. Tutti i sindaci hanno annunciato la loro presenza; parteciperanno anche i comitati civici ambientali raccolti nella sigla Cat (Comitati ambiente e territorio) e ben quindici diverse associazioni attive nel territorio. Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le 10,30 sulla passerella tra via Ariosto e via Garibaldi, alla fine di via Sagredo e alla fine di via Galilei; tra questi punti avrà luogo la catena umana, mentre alcuni interventi verranno pronunciati davanti alle chiuse di Vigonovo.
La cittadinanza è invitata a raggiungere l’Idrovia se possibile in bicicletta o a piedi; nonostante le previsioni meteo non siano buone, la manifestazione avrà luogo con qualsiasi tempo. Tra appena tre giorni, il 30 aprile, si attende il giudizio del Consiglio di Stato, presso il quale ha fatto ricorso contro l’opera il Comune di Saonara. Comuni e cittadini non chiedono la cancellazione, bensì l’interramento della linea elettrica. «L’interramento dell’elettrodotto è stato deciso per il vallone Moranzani ma negato per l’Idrovia», osserva il sindaco di Saonara Walter Stefan. «Sembra trattarsi quasi solo di un puntiglio da parte di Terna, che ritengo abbia perso un’ottima occasione: le popolazioni infatti non si oppongono alla linea elettrica, ma la vogliono interrata».
Patrizia Rossetti
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