Monselice la gaudente Este invece è penitente

Mercoledì la Rocca sarà in festa, annullati gli eventi profani nella città vicina

ESTE. La laica e godereccia Monselice e la devota e ossequiosa Este. Innamorati a manina, coriandoli, musiche e cene gourmet da una parte, penitenziale silenzio e bancarelle smontate dall’altra. Sarà un San Valentino dai toni completamente diversi quello che sarà vissuto mercoledì prossimo dalle due cittadine eterne rivali: Monselice ha un programma ricco di eventi e tradizioni, Este invece ha deciso annullare tutti gli appuntamenti per rispettare l’avvio della Quaresima. Una scelta curiosa e per niente banale, giunta su espressa richiesta della parrocchia del Duomo. Qualche settimana fa è arrivata in Comune una lettera che chiedeva «rispetto per l’avvio del penitenziale periodo liturgico in preparazione della Pasqua cristiana». Nello specifico, la parrocchia ha chiesto al Comune di evitare la tradizionale Fiera di San Valentino – che porta ogni anno bancarelle di dolciumi in via Cavour – visto che il 14 febbraio, quest’anno, coincide con il Mercoledì delle Ceneri.

Il sindaco Roberta Gallana ha accolto la richiesta della parrocchia e ha anticipato la fiera a martedì: «Credo che la scelta di rispettare il Mercoledì delle Ceneri faccia parte della nostra identità cristiana. Quest’anno proprio il 14 febbraio inizia il periodo penitenziale di riflessione e di preparazione alla Pasqua e trovo corretta la richiesta fatta dalla parrocchia perché è coerente con i nostri valori. Credo che la presenza delle bancarelle di dolciumi, che tradizionalmente animano via Cavour in occasione del San Valentino, meglio si sposi con il “martedì grasso”. Avremmo potuto, inoltre, fare il bis del Carnevale ma in segno di rispetto della tradizione cristiana ci abbiamo rinunciato ritenendo di andare incontro alle diverse sensibilità ed esigenze di tutti. Ho ricevuto molti segnali di approvazione per il rispetto che stiamo dimostrando dei confronti dei nostri valori religiosi». Anche l’apertura dell’oratorio di San Valentino, che si trova in duomo e che ospita le spoglie del martire, sarà anticipata a martedì. E mercoledì astinenza e digiuno.

A Monselice la scelta è invece opposta, con un turbinio di eventi che mal si sposa con la “severità” pasquale: piazza addobbata a tema, mercatino dei sapori lungo via del Santuario, menu per innamorati nei locali, spettacoli musicali, gonfiabili e laboratori per i bimbi, vetrine allestite con cuoricini, monumenti aperti a prezzo ridotto e poi la possibilità di partecipare al tradizionale pellegrinaggio all’oratorio di San Giorgio, dove dalle 14 alle 17 i bambini e gli innamorati potranno ricevere la “chiavetta d’oro” benedetta che tradizionalmente protegge i bambini dall’epilessia e allo stesso tempo è simbolo di unione per le coppiette che salgono lungo le Sette Chiese.

«Non ho ricevuto alcuna richiesta dalle parrocchie monselicensi e come sempre ci sarà un sacerdote a benedire le chiavette in oratorio» ribatte da Monselice il sindaco Francesco Lunghi «San Valentino è un giorno importante per la nostra cittadina, e centinaia di persone arrivano proprio per vivere gli appuntamenti legati alla ricorrenza».

Monselice gaudente ed Este bacchettona? «Libera Chiesa in libero Stato» risponde ironicamente Lunghi «Scherzi a parte, anch’io sono un praticante ma non penso che i due modi di vivere questa giornata possano essere in contrasto. Per tante persone che vogliono vivere la Quaresima, ce ne sono altrettante che aspettano questo giorno perché legate a certe tradizioni». Il digiuno e l’astinenza, all’ombra della Rocca, possono partire con un giorno di ritardo.

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