Il murale di Tony Gallo oscurato da un edificio: era costato 8 mila euro
L’opera pubblica ora è nascosta da 14 appartamenti. Raffigurava il rapporto ostico tra Monselice, la cultura e gli spazi dedicati ai giovani

Ottomila euro di fondi pubblici investiti in un’opera di rigenerazione urbana che oggi non si vede più. Il murale dell’artista padovano Tony Gallo, realizzato sei anni fa sulla facciata ovest dell’ex cinema Roma a Monselice, è stato completamente oscurato dal nuovo edificio residenziale in costruzione.
Al suo posto stanno prendendo forma quattordici appartamenti, ultimo capitolo di una vicenda urbanistica che si è trascinata per oltre vent’anni e conclusa anche con la scomparsa della sala pubblica inizialmente prevista nel progetto di recupero. È la storia di un’opera nata per parlare di futuro e finita nascosta dietro un muro. Un simbolo che racconta, forse meglio di molte parole, il rapporto complicato e zoppicante tra Monselice, la cultura e gli spazi dedicati ai giovani.
Il murale, intitolato “Un giorno sarà migliore tu intanto fai!”, era nato nel 2020 dall’entusiasmo dei ragazzi coinvolti nel progetto “Evisioni2020”, promosso nell’ambito del Piano giovani “Bassa punto” della Regione Veneto in collaborazione con il Comune. Dopo un viaggio in Sicilia alla scoperta di esperienze virtuose di partecipazione giovanile, quel gruppo aveva deciso di restituire qualcosa alla città.
Insieme a Tony Gallo, artista conosciuto a livello internazionale per il suo linguaggio onirico fatto di figure dai colori pastello, e grazie a un contributo comunale di 8 mila euro, aveva trasformato la facciata dell’ex cinema in un’opera di arte pubblica. Quella parete, però, apparteneva alla Società Operaia ed era già destinata a un futuro diverso. Da anni sull’area gravava infatti un progetto di riqualificazione immobiliare, concretizzato alla fine del 2022 con l’approvazione della variante urbanistica che ha trasformato la destinazione d’uso da commerciale a residenziale. L’operazione ha portato nelle casse comunali una plusvalenza di appena 60 mila 925 euro, a cui è seguita la scomparsa della sala pubblica prevista.
Una scelta che l’allora assessore Stefano Peraro aveva motivato così: «So bene che nel progetto iniziale era prevista, ma a conti fatti la nostra città non ha bisogno di una piccola sala che contenga 50-60 persone. Abbiamo bisogno di una sala capiente e funzionale e per questo non abbiamo perorato la sua costruzione». A distanza di anni però, quella sala più grande non è mai arrivata. Monselice continua a non disporre di uno spazio pubblico dedicato agli incontri e ha perso anche l’unica opera di un artista di fama internazionale visibile gratuitamente nel cuore del centro storico.
Il cantiere procede rapidamente e restituirà certamente nuova vita a un’area rimasta per decenni in stato di degrado, tra abbandono e incuria, con un intervento destinato a portare nuovi residenti nel centro storico e a ricucire una ferita urbana. Ma la nuova costruzione racconta anche altro: quella di un’opera realizzata in un luogo che già si sapeva destinato a un investimento urbanistico.
Con il murale scompare anche il messaggio che quei ragazzi avevano voluto lasciare alla città: “Un giorno sarà migliore tu intanto fai!”. Un invito a costruire il futuro con l’impegno quotidiano. Oggi quella frase resta nascosta insieme ai personaggi di Tony Gallo, coperta da mattoni e cemento. Più del murale, a essere scomparsa sembra un’idea di città: quella che sa dare spazio e valore alle idee dei giovani, che investe nella cultura e considera l’arte, e non solo il cemento, parte integrante del paesaggio urbano.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








