Montegrotto, il Comune ordina l’abbattimento di 224 alberi: sono pericolosi
Il sindaco Mortandello: «Operazione dolorosa ma necessaria, scelta basata esclusivamente su analisi scientifiche rigorose». Giù una pianta ogni venti del patrimonio verde comunale

Sono 224 gli alberi destinati all’abbattimento, praticamente uno ogni venti visto che in tutto – nel territorio comunale – crescono oltre 4 mila esemplari. È da questo dato che prende avvio il piano di interventi che scatterà da lunedì 26 gennaio nel centro di Montegrotto Terme e che, ancora prima di entrare nel vivo, ha già acceso il confronto tra amministrazione e associazioni ambientaliste, pronte a manifestare contro le operazioni.
Il censimento arboreo
Gli abbattimenti riguardano piante classificate come “estremamente pericolose” dal censimento arboreo comunale, recentemente presentato alla cittadinanza in un incontro pubblico. Il lavoro, condotto da agronomi specializzati, ha individuato tra i 224 alberi segnalati come pericolosi 125 esemplari con criticità particolarmente gravi, emerse anche attraverso indagini strumentali approfondite come il resistografo e le prove di trazione controllata. Si tratta, spiegano i tecnici, di piante per le quali qualsiasi intervento di riduzione del rischio risulterebbe insufficiente.
Perché vengono abbattutte le piante
«Gli interventi rispondono a una duplice esigenza», spiega il sindaco Riccardo Mortandello, «da un lato la necessità urgente di mettere in sicurezza il territorio comunale a tutela dell’incolumità pubblica, dall’altro l’avvio di un progetto più ampio di riqualificazione dei viali cittadini».
Un concetto ribadito anche dall’assessora al Verde Laura Zanotto, che sottolinea come la scelta del periodo non sia casuale: «Gennaio rappresenta il momento ideale sia per operare in sicurezza sia per programmare tempestivamente le nuove piantumazioni nella stagione primaverile, quando le condizioni climatiche favoriranno l’attecchimento e lo sviluppo delle giovani piante».
Le operazioni
Gli interventi interesseranno alcune delle principali arterie del centro cittadino fino al 4 febbraio, con chiusure temporanee, sensi unici alternati, deviazioni del traffico e modifiche ai percorsi del trasporto pubblico. Le operazioni partiranno da via Vivaldi e dal tratto di corso Terme compreso tra la rotatoria di via Vivaldi e l’incrocio con via San Daniele, per poi proseguire nei giorni successivi su corso Terme e via Roma. Lungo tutti i tratti interessati saranno in vigore il divieto di sosta e il divieto di transito su marciapiedi e piste ciclabili, con segnaletica posizionata almeno 48 ore prima dell’inizio dei lavori.
Dal punto di vista tecnico, le analisi hanno evidenziato criticità strutturali rilevanti soprattutto per alcune specie, tra cui pino domestico, liquidambar, acero americano e pioppo nero italico, alberi che, secondo le valutazioni agronomiche, presentano condizioni tali da rappresentare un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini e dei beni pubblici.
«La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità assoluta, oltre che una mia precisa responsabilità», sottolinea Mortandello. «Gli abbattimenti, pur dolorosi, sono necessari e basati su analisi scientifiche rigorose. Parallelamente stiamo lavorando a un piano di riqualificazione che garantirà un patrimonio arboreo più sano, sicuro e sostenibile per le future generazioni». —
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