Montegrotto, il sindaco scrive al governo: «Aiutateci con i cinghiali»

Mortandello ha chiesto un finanziamento straordinario dello Stato per affrontare in modo strutturale l’emergenza cinghiali nei Colli Euganei. I numeri dell’emergenza: nel 2026 si supererà quota 1.900 abbattimenti

Federico Franchin
Emergenza cinghiali ai Colli Euganei
Emergenza cinghiali ai Colli Euganei

Un finanziamento straordinario dello Stato per affrontare in modo strutturale l’emergenza cinghiali nei Colli Euganei.

È questa la richiesta avanzata dal sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, con una lettera inviata ai ministri della Salute, dell’Agricoltura e dell’Ambiente, oltre al Commissario straordinario per la Peste Suina Africana.

La comunicazione è stata trasmessa anche al presidente della Regione Veneto, all’assessore regionale competente, al presidente dell’Ente Parco dei Colli Euganei e al prefetto di Padova. Il primo cittadino chiede che il Governo destini nuove risorse economiche alla Regione Veneto per realizzare un piano pluriennale di contenimento e abbattimento dei cinghiali nelle aree urbanizzate e nei territori a forte vocazione turistica, come quello delle Terme Euganee.

Nella lettera Mortandello evidenzia come il fenomeno abbia ormai raggiunto dimensioni preoccupanti. Secondo le stime, sui Colli Euganei vivono diverse migliaia di cinghiali e, con l’habitat naturale ormai saturo, gli animali si stanno spostando sempre più frequentemente verso centri abitati, giardini, parchi pubblici e strade. Il sindaco riconosce il lavoro svolto dall’Ente Parco, che nel 2025 ha effettuato circa 1.660 abbattimenti e che punta a superare quota 1.900 nel 2026.

Numeri importanti che, però, secondo il primo cittadino non bastano più a contenere la crescita della popolazione dei cinghiali. «Le conseguenze» sottolinea Mortandello, «riguardano diversi aspetti. C’è innanzitutto il problema della sicurezza, con il rischio di incidenti stradali e incursioni degli animali nelle aree residenziali.

A preoccupare è anche il possibile danno all’immagine turistica delle Terme Euganee. Non meno pesanti sono le ripercussioni sull’agricoltura, con danni alle coltivazioni che, nell’intero comprensorio dei Colli Euganei, vengono stimati nell’ordine di un milione di euro all’anno».

La presenza incontrollata dei cinghiali, secondo il sindaco, rappresenta inoltre un rischio per la biodiversità del Parco regionale e aumenta la preoccupazione sul fronte sanitario per la possibile diffusione della Peste Suina Africana, malattia che potrebbe avere pesanti conseguenze anche per gli allevamenti. Mortandello ricorda che gli strumenti normativi per intervenire esistono già, ma senza adeguati finanziamenti rischiano di rimanere insufficienti.

Da qui la richiesta di uno stanziamento straordinario destinato al Veneto per rafforzare il personale impegnato nei controlli, finanziare catture e abbattimenti selettivi, installare barriere a protezione dei centri abitati e delle aree termali, intensificare la sorveglianza sanitaria e attivare un sistema di monitoraggio che misuri concretamente la riduzione della presenza dei cinghiali. Il sindaco conclude offrendo la piena collaborazione del Comune e chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto.

 

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