Morto Riccardo Moro, dj di Radio Gamma e infermiere

Lutto a Montegrotto, aveva 72 anni e per quaranta aveva lavorato in ospedale a Padova. Il ricordo della moglie e della figlia: «La musica lo teneva giovane»

Federico Franchin
Riccardo Moro
Riccardo Moro

Montegrotto Terme ha perso Roberto Moro, si è spento all’età di 72 anni. Per più di quarant’anni ha svolto con dedizione il ruolo di infermiere all’Azienda ospedaliera di Padova, guadagnandosi la stima e l’affetto di colleghi e pazienti. Viveva in via Catajo ed era conosciuto come una persona dal carattere gentile e dall’animo sensibile, sempre pronto a tendere una mano a chi ne aveva bisogno.

«Roberto era una persona speciale, un uomo dal cuore grande», racconta la moglie Graziella, ancora scossa dal dolore. «Era capace di donare tempo e attenzione a chiunque, senza mai chiedere nulla in cambio. La sua dedizione al lavoro era straordinaria, ma era altrettanto grande il suo amore per la famiglia e per la vita».

Accanto alla professione, Moro coltivava una passione altrettanto intensa: la musica. Era dj di Radio Gamma Cinque e un vero appassionato di dischi, cassette e vinili. «La musica era il suo Dna», ricorda Graziella. «Aveva una collezione incredibile, dai grandi classici alla musica più contemporanea. Ogni volta che entravi in casa sua, era impossibile non sentire le note dei suoi dischi preferiti. La musica lo teneva giovane e gli dava gioia».

Moro amava condividere la sua passione anche con gli altri, raccontava storie dietro ogni canzone e faceva scoprire nuovi artisti. «Era un uomo dall’animo delicato, sempre proteso verso gli altri», aggiunge la moglie, «ma era anche divertente, curioso, e amava sorprendere chi gli stava accanto con nuove melodie e racconti di musica. La sua casa era un piccolo universo musicale che accoglieva tutti con calore».

Oltre alla moglie, lascia la figlia Chiara, che ricorda il padre come un uomo presente, attento e sempre pronto a sostenere i suoi sogni: «Papà era il mio primo fan, mi incoraggiava in tutto e condivideva ogni mia piccola vittoria», racconta Chiara. «E anche quando era stanco, trovava sempre un momento per ascoltarmi, consigliarmi e ridere con me».

Tra i ricordi più cari di Graziella anche la quotidianità insieme: «Ci divertivamo a scegliere i brani da trasmettere alla radio o da ascoltare a casa. Spesso mi diceva, ridendo, che la musica era l’unica cosa che lo faceva sentire davvero immortale. E io penso che in qualche modo lo sia, perché ha lasciato un segno in tutti noi, nei pazienti, negli amici, nella famiglia».

L’ultimo saluto a Moro sarà celebrato venerdì 13 alle ore 15 nel duomo di Montegrotto Terme. 

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