Montegrotto, la protesta dei commercianti: «Ecco il viale della vergogna»

I negozianti: «Dopo 15 mesi di lavori, il nuovo manto stradale ceduto in 8 mesi». Alcune attività costrette a ridurre gli orari per limitare le perdite economiche

Federico Franchin
I cartelli di protesta
I cartelli di protesta

 

A Montegrotto Terme cresce la protesta dei commercianti per la situazione del nuovo tratto di viale Stazione, chiuso ormai da settimane a causa dei problemi alla pavimentazione che in diversi punti si è sollevata. Giovedì sera il tema è stato al centro di una riunione molto partecipata, alla quale hanno preso parte una trentina tra commercianti e cittadini, preoccupati per le ricadute sulla vita del viale e sulle attività economiche.

Dall’incontro è nata la decisione di far sentire la propria voce attraverso una nota ufficiale e con un volantino che verrà distribuito nelle botteghe e affisso sulle vetrine dei negozi.

Il titolo scelto è particolarmente duro: «Il viale della vergogna. Difendiamo la nostra storia e la nostra reputazione. Restituiteci la Montegrotto che amiamo». Nel documento i titolari delle attività parlano di «un profondo senso di amarezza» e della sensazione di essere stati oggetto di «una gestione amministrativa quasi derisoria nei confronti del nostro lavoro». Nel mirino c’è la vicenda del viale, inaugurato nel maggio 2025 dopo 15 mesi di cantiere e costretto alla chiusura appena otto mesi dopo per il deterioramento del manto stradale.

«Risulta paradossale, se non offensivo, assistere a una rivendicazione d’orgoglio per un’opera urbana chiusa in così poco tempo», si legge nella nota, che ricorda anche i sacrifici economici sostenuti dalle attività durante il lungo periodo dei lavori. I commercianti contestano inoltre quanto emerso nel consiglio comunale del 2 marzo, quando il problema sarebbe stato attribuito alla negligenza dei guidatori e al passaggio di mezzi pesanti non autorizzati. Secondo i firmatari si tratta di una spiegazione «priva di fondamento tecnico e logico», considerando che altri tratti del viale, sottoposti allo stesso traffico, non presentano le stesse criticità. Intanto la chiusura continua a pesare sulle attività.

Alcuni esercenti spiegano di aver dovuto ridurre i giorni di apertura per limitare le perdite, mentre non mancano le lamentele dei clienti che faticano a raggiungere i negozi. Per questo i commercianti chiedono «spiegazioni repentine, chiare e concise» su finalità e tempistiche degli interventi e invitano anche le associazioni di categoria a farsi portavoce delle loro richieste chiedendo un incontro con l’amministrazione comunale. —

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