Morta dissanguata, ma rimane il giallo

L’autopsia sul corpo di Donatella Rigon ha accertato ferite da taglio al collo. Indispensabili gli esami di laboratorio



Tagli al collo profondi. E alcune ferite da difesa. Probabilmente Donatella Rigon è morta anche per dissanguamento: il suo corpo, come quello del fratello Piermatteo, era martoriato di ferite da taglio. È quanto emerso dalla lunghissima autopsia iniziata nel primo pomeriggio e conclusa ieri sera, affidata al medico legale Barbara Bonvicini. Ma il giallo, in parte, resta: l’accertamento avrebbe presentato delle difficoltà e solo gli esami di laboratorio potranno chiarire la dinamica dell’accaduto al centro di un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Roberto Piccione.

L’esame autoptico

Come durante la perizia autoptica svolta sul cadavere del fratello giovedì pomeriggio, la consulente della procura ha prelevato campioni di organi e liquidi biologici che saranno sottoposti ad esami di laboratorio (compresi quelli tossicologici). Il sospetto è che la 52enne fotografa abbia ingerito la polvere topicida sparsa ovunque all’interno della casa degli orrori, la villetta all’Arcella in via Faggin 50 dove vivevano i due fratelli (da capire se la dose era mortale). La Polizia scientifica e la professoressa Luciana Caenazzo hanno eseguito prelievi sotto le unghie e rilevato le impronte digitali di Donatella colpita da un’emorragia incontenibile. Non a caso il volto era una maschera di sangue. Prelevato (e sottoposto ad analisi) il pigiama che indossava, come il fratello. Resta da individuare quale dei due abbia scritto con il sangue, sulla parete di una cameretta della casa, una frase ancora indecifrabile se non per l’espressione “era”. Sul corpo di Piermatteo sono state riscontrate una ventina di ferite da lama tra collo e gambe (in particolare la gamba destra), ancora non è chiaro se inferte dalla sorella durante il corpo a corpo mortale o, magari, provocate anche da qualche gesto autolesionistico. Indispensabili gli esami di laboratorio pure per accertare le cause del decesso dell’uomo.

L’inchiesta

Per lunedì è atteso il nullaosta alla sepoltura quando il pm Piccione avrà sul tavolo tutti i verbali della Squadra mobile. Gli investigatori stanno ultimando gli interrogatori di parenti (il parente più vicino ai due, entrambi non sposati, è il fratello Mirko) e alcuni vicini di casa. L’obiettivo è di ricostruire il movente che avrebbe portato Donatella e Piermatteo a quella lotta fratricida. Lotta che si è consumata con ogni probabilità nel fine settimana senza che nessuno se ne sia accorto. I due cadaveri erano nel corridoio al piano superiore. —

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