Padova perde Emiliano Bon, era l’anima dell’associazione Xena: aveva 53 anni
Il ricordo dell’assessora Benciolini: «Hai messo in moto energie e visioni»

Il mondo dell’associazionismo padovano piange uno dei suoi volti più noti e amati. Si è spento Emiliano Bon, presidente e coordinatore dell’associazione Xena, centro scambi e dinamiche interculturali. Aveva 53 anni, è mancato a causa di una grave malattia.
Con il suo stile discreto, la capacità di costruire relazioni e una naturale inclinazione al dialogo, ha contribuito a dare vita a progetti che hanno lasciato un segno nella comunità padovana, promuovendo l'inclusione, gli scambi interculturali europei e la cittadinanza attiva.
Il ricordo del sindaco
«Ci ha lasciati Emiliano Bon, persona di riferimento della nostra comunità, che ha sempre creduto nell’importanza della partecipazione delle persone alla vita della città» scrive il sindaco Sergio Giordani sui social, «impegnato all’Arcella ma non solo, instancabile promotore di reti, Emiliano è stato tra i primi a supportarci nella realizzazione del bilancio partecipato e nello sviluppo del progetto delle case di quartiere, oltre ad essere stato negli ultimi anni pilastro nell’organizzazione di Anime Verdi. Voglio esprimere la mia grande vicinanza a tutta la sua famiglia e ai suoi cari, il suo modo di immaginare la città mettendo sempre al centro le persone sono state e continueranno ad essere per noi un grande insegnamento».
L’affetto di Benciolini
Bon, mediatore sempre disponibile, giocatore di baseball, ha collaborato per anni con l’assessora Francesca Benciolini, che lo ricorda con affetto: «Grazie per tutto quello che hai fatto per la nostra comunità cittadina, allargando i suoi confini oltre i confini, animando iniziative ed eventi, mettendo in moto energie, pensiero, visioni. Grazie per il tuo esserci. Conoscerti è stato un privilegio, lavorare con te interessantissimo, volerti bene un dono della vita. E sì, certo, ci mancherai. Siamo senza parole».
Padova perde uno dei principali promotori di una cultura fondata sull'ascolto, sull'inclusione e sulla partecipazione. Chi ha lavorato con lui ne ricorda la disponibilità, la capacità di mettere in relazione persone e idee e di trasformare i progetti in occasioni concrete di crescita per tutta la comunità.
Un'eredità fatta di impegno civile, dialogo e attenzione verso gli altri, destinata a continuare attraverso le tante iniziative e le reti che ha contribuito a costruire nel corso della vita.
Anche Coalizione Civica ha voluto rendergli omaggio definendolo «un punto di riferimento per molte e molti di noi».
«È stato anima di tanti progetti e di un modo di intendere le relazioni nella nostra città. Il nostro più sincero abbraccio alla famiglia e ai suoi cari» il ricordo sui social.
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