Morto ex dipendente Oms, un’inchiesta per amianto

Il decesso dell’operaio delle Officine Stanga è avvenuto mercoledì in ospedale. Concausa: asbestosi. La Procura ha aperto un fascicolo e indagato i vertici
PD 15 FEBBRAIO 2005 G.M. OFFICINE MECCANICHE STANGA DALL'ALTO (SALMASO) officine stanga dall_alto (salmaso)
PD 15 FEBBRAIO 2005 G.M. OFFICINE MECCANICHE STANGA DALL'ALTO (SALMASO) officine stanga dall_alto (salmaso)

PADOVA. Un altro morto per l’amianto in una città che ne conta già, secondo i dati delle associazioni e dei sindacati, oltre 400. Un altro ex operaio delle Officine Meccaniche Stanga nel cui certificato di decesso figura, come concausa, l’asbestosi. Sull’accaduto la Procura ha ora aperto un’inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati gli ex vertici aziendali.

La vittima è Giancarlo Gusella, 79 anni, residente in città in via Cardan. L’uomo è deceduto mercoledì pomeriggio all’ospedale di Padova dove era stato ricoverato e dove le attente cure dei medici non sono bastate a salvarlo viste le gravi condizioni in cui versava.

Sul certificato di morte, come concausa, figura appunto l’abestosi, la malattia che insieme al mesotelioma viene ricondotta agli effetti devastanti dell’esposizione alle polveri dell’amianto. Materiale, questo, che era usato nella cantieristica navale e per la costruzione e la riparazione dei mezzi ferroviari.

Gusella ha lavorato a lungo alle Officine Meccaniche Stanga, un elemento questo che ha indotto l’ospedale a segnalare il decesso e la Procura ad aprire un’inchiesta per verificare se, effettivamente, la morte del pensionato padovano è collegabile all’amianto. E se, in tal caso, vi siano responsabilità da parte dei dirigenti aziendali dell’epoca.

A tal proposito, già oggi, verrà affidato l’incarico per l’autopsia: la relazione dell’anatomopatologo permetterà agli inquirenti di decidere se proseguire o meno con l’inchiesta a carico degli ex vertici Oms. Al momento tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo: si tratta dei dirigenti del periodo in cui ha lavorato l’operaio.

Il decesso di Gusella riapre dunque la vicenda giudiziaria delle morti per amianto. E in particolare dei decessi degli ex dipendenti Oms. Nel 2001 c’era stata a Padova la condanna degli ex vertici per il decesso di 11 operai; secondo le accuse non avevano fornito ai lavoratori le necessarie protezioni e informazioni per cautelarsi dall’esposizione alle polveri di amianto. Nel 2004 altre condanne per la malattia o per il decesso di 80 dipendenti. Nel 2007 un nuovo processo per altri 15 ex dipendenti e nel 2008 l’assoluzione dei vertici. Ora l’amianto torna in Procura con la morte “sospetta” di un lavoratore.

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