Si è spento l’ex comandante Vacca, guidò la Legione Veneto dell’Arma
Lutto tra i carabinieri per il commilitone originario di Bari che è stato a Padova dal 2006 al 2009. Il generale aveva 72 anni. Il ricordo del collega: «Un modello il suo impegno contro i reati ambientali»

È morto a Roma il generale Raffaele Vacca. Aveva 72 anni. Era stato comandante della Legione Veneto dell’Arma dei Carabinieri dal 2006 al 2009, abitando in Prato della Valle. Nato a Bari, aveva origini campane.
La famiglia proveniva esattamente da Atripalda, nell’hinterland settentrionale di Avellino.
I funerali si terranno nella capitale martedì alle 11, nella chiesa parrocchiale dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, in via Magliano Sabina.
Il generale Vacca ha una lunga storia nell’Arma: prima ancora di arrivare nella città del Santo è stato comandante provinciale a Bari, Viterbo, Catanzaro ed a Taranto.
È stato insignito anche del premio internazionale Books for Peace ed è stato il primo comandante a specializzarsi, con un metodo investigativo tutto nuovo, nella lotta alle eco-mafie e a tutti i colletti bianchi che non rispettavano le normative sulla tutela dell’ambiente e della natura.
Tanto per ricordare uno dei suoi successi più importanti, basta citare il ruolo che ha avuto anche nella lotta contro la camorra napoletana che ha accumulato ingenti risorse economiche sotterrando i rifiuti velenosi in terreni una volta fertili (a Casal di Principe e ad Afragola), trasformandoli in discariche abusive.
A Padova sono tanti quelli che lo ricordano con commozione, anche se aveva lasciato il comando nel 2009.
Ma non aveva mai tagliato i legami con la città del Santo, perché tornava spesso per stare con amici ed ex-colleghi di uniforme. In città ha collaborato con l’ex sindaco Flavio Zanonato, in particolare negli anni difficili di via Anelli.
«Per anni il generale Raffaele Vacca è stato il mio punto di riferimento centrale nel pianeta variegato dei carabinieri», sottolinea l’ex carabiniere Giovanni Soldano, ex comandante della stazione di Legnaro che è stato alla guida anche di Padova Principale, in via Rismondo, prima di andare in pensione un anno e mezzo fa. «Il generale Vacca, che negli anni passati era diventato vedovo», racconta poi Soldano, «aveva innanzitutto una cultura immensa ed un’intelligenza sopraffina.
Nell’Arma era un autentico professionista. Durante i tre anni in cui è stato assegnato al comando della Legione Veneto è stato sempre amato da tutti. Nella lotta contro le ecomafie ha fatto fare un importante salto di qualità a tutta l’Arma. Era stimatissimo sia nella vita professionale che nella vita privata.
Tutti lo consideravano un signore di altri tempi. Un vero galantuomo». Il generale, fanno sapere i familiari, è deceduto dopo un malore improvviso. «È andato in cielo a riunirsi con la moglie», conclude Soldano. Sono decine i militari padovani che martedì andranno a Roma per portare l’ultimo saluto al loro ex-comandante.
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