Lutto a Ospedaletto Euganeo: Luca stroncato da un tumore a 36 anni
La malattia era stata diagnosticata alcuni mesi fa e, nonostante la giovane età, il decorso si è rivelato particolarmente rapido. Luca Seno di Ospedaletto Euganeo lascia la compagna e un figlio piccolo

È morto a 36 anni, stroncato da un tumore incurabile con il quale conviveva dalla scorsa primavera. Si è spento lunedì scorso, 2 novembre, Luca Seno, originario di Ospedaletto Euganeo, nella zona del Tresto, ma residente a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, dove si era trasferito per motivi di lavoro con la famiglia, impiegato nello stabilimento Amazon.
La malattia era stata diagnosticata alcuni mesi fa e, nonostante la giovane età, il decorso si è rivelato particolarmente rapido. In poco tempo le condizioni di Luca si sono aggravate, fino al tragico epilogo.
Una notizia che ha colpito profondamente la comunità di Ospedaletto Euganeo, dove vivono i genitori e dove Luca aveva le proprie radici e i suoi affetti familiari. Una scomparsa dolorosa, resa ancora più difficile da accettare dalla giovane età e dal fatto che lascia un figlio di appena un anno e mezzo.
Luca aveva costruito la propria vita lontano dal paese d’origine per ragioni professionali, mantenendo però il legame con la famiglia e il territorio in cui era cresciuto. La sua morte lascia un vuoto profondo nei suoi cari, che in questi giorni stanno affrontando il dolore per una perdita arrivata troppo presto. A piangerlo sono la compagna Luana, il piccolo Matteo, i genitori Franco ed Enrica, gli zii, il cugino Matteo, oltre agli amici e ai parenti tutti.
I funerali saranno celebrati giovedì 5 novembre alle 15, nel Santuario del Tresto, a Ospedaletto Euganeo, dove la salma arriverà dall’ospedale di Schiavonia. Al termine della cerimonia il corteo proseguirà per il cimitero di Ospedaletto Euganeo.
Mercoledì 4 ottobre alle 18.30, sempre nel Santuario del Tresto, sarà recitato il rosario. «La comunità si stringe attorno alla famiglia» afferma il sindaco Fabio Vigato. Luca era molto apprezzato anche nel suo lavoro, in breve tempo aveva saputo guadagnare la fiducia e l’apprezzamento dei responsabili del magazzino e dei colleghi. Una persona sempre disponibile ad aiutare gli altri. Purtroppo le cure ricevute in questi mesi non sono state in grado di arrestare la malattia che non gli ha lasciato scampo. Un dolore per tutta la comunità.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








