Morto nello schianto, gli amici: "Matteo ci mancherai"

Il ragazzo che ha perso la vita ad Arzercavalli: una famiglia conosciuta, il papà Luca è stato consigliere comunale a Conselve

CONSELVE. Matteo aveva trascorso la serata in compagnia degli amici alla Fiera di Conselve, come molte altre volte in questi ultimi giorni di vacanza prima dell’inizio della scuola. Poi era salito sull’auto dell’amico Nicola per fare un altro giro prima di tornarsene a casa. Probabilmente dopo essere stati in qualche locale della zona stavano riaccompagnando a casa la diciassettenne di Arzercavalli quando l’auto su cui viaggiavano è uscita di strada.

La terribile notizia si è diffusa velocemente ieri mattina sia a Conselve che a Terrassa e il pensiero di tutti è andato alla famiglia di Matteo e a quelle dei due feriti, piombate nella disperazione. Diciannove anni, Matteo Bertoli avrebbe tra una decina di giorni ripreso a frequentare il quinto anno dell’istituto tecnico Bernardi a Padova. La meccanica e i motori erano la sua grande passione, raccontano commossi gli amici che ancora non si capacitano della tragedia avvenuta.

Sconvolti i genitori, il papà Luca e la mamma Patrizia, insieme al fratello maggiore Davide, 21 anni. La famiglia Bertoli è molto conosciuta e stimata a Conselve. Il padre Luca è stato anche consigliere comunale sulla fine degli anni novanta nonché titolare di una ditta che si occupava di arredamento d’interni, la Castom. Chiusa quell’esperienza ancora diversi anni fa era rimasto nel settore lavorando per un’azienda svizzera. Il figlio Matteo, dopo aver frequentato la scuola media in paese aveva scelto di proseguire gli studi di meccanica, la sua grande passione. Dopo il diploma con tutta probabilità avrebbe trovato un lavoro nel settore.

«I motori erano anche il suo passatempo» racconta Matteo, uno dei suoi migliori amici «ci sapeva fare, era molto bravo. Lo ricordo come un ragazzo buonissimo, simpatico, con tanta voglia di fare». Le moto, specie gli scooter, erano la sua grande passione, che condivideva con gli amici più stretti, fra i quali Nicola, con cui ha trascorso anche la sua ultima serata. Tanti i messaggi lasciati sulla sua bacheca di Facebook dai compagni di scuola e dagli amici. «Ti penserò ogni volta che sarò in laboratorio», scrive Martina «tutte le volte che tenterò di studiare. Buon viaggio, ti voglio bene, ci mancherai». «Ti ricorderò in sella al tuo motorino, buon viaggio» scrive Filippo. «Mi mancherai su quel banco di scuola» aggiunge Gianluca, mentre Magda scrive: «non è possibile, resterai per sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto quel ragazzo semplice e gentile che eri». Infine Samuele: «Mi mancheranno i tuoi interventi in classe e la tua presenza».

Nicola Stievano

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