Morto per il coronavirus l'ex vicesindaco di Este Gianfranco Fornasiero

ESTE. Proprio quando le conseguenze del Covid-19 sembrano arrivate alla fine, Este piange una nuova vittima. Una morte quanto più beffarda, che strappa alla città una delle sue figure più note. Ieri mattina, al Covid Hospital di Schiavonia, è mancato Gianfranco Fornasiero, 68 anni, politico di spicco della cittadina e per anni anche vicesindaco di Este.
Fornasiero è morto dopo un ricovero di oltre due settimane al "Madre Teresa", che l’aveva visto per lungo tempo intubato in Terapia intensiva. Il 68enne, mesi fa, si era sottoposto ad un intervento cardiologico al “Gallucci” di Padova, un’applicazione di uno stent coronarico per risolvere un problema cardiaco.
L’operazione era riuscita alla perfezione e Fornasiero era tornato a casa. Una condizione persistente di febbre e tosse lo hanno portato al ricovero all’ospedale di Piove di Sacco: visto il tampone negativo, quei problemi non erano legati al coronavirus e dunque il paziente andava accolto in una struttura ordinaria. Al momento delle dimissioni, spiegano alcuni amici intimi del 68enne, Fornasiero è stato sottoposto a nuovo tampone, che però stavolta è risultato positivo. Erano giorni in cui nell’ospedale piovesano era stato peraltro individuato un focolaio di coronavirus, che ha interessato sia pazienti che sanitari.
E' evidente e provato il dubbio che l'atestino possa aver contratto il virus proprio durante la sua degenza in ospedale a Piove. Fornasiero è stato messo in quarantena a casa, ma nel giro di tre giorni le sue condizioni si sono aggravate, tanto da richiedere il ricovero al Covid Hospital di Schiavonia. La Terapia subintensiva si è rivelata insufficiente e per lui è stata necessaria l’intubazione.
La battaglia per la vita di Fornasiero è durata due settimane, e la sua morte ha gettato l’intera cittadina nello shock più assoluto. Sposato con Daniela, il 68enne era agronomo professionista ma soprattutto politico di lunga data. Figura di spicco prima di Alleanza Nazionale e poi del Popolo delle Libertà, era diventato consigliere comunale ad Este nel 1997. Aveva quindi ottenuto l’assessorato ai Lavori pubblici.
Nel 2001, quando le elezioni avevano premiato Vanni Mengotto, Fornasiero era stato scelto come vicesindaco. Nel 2006, quindi, è stato lui il candidato sindaco per il centrodestra, sconfitto dal democratico Giancarlo Piva.
Ha seduto in opposizione fino a pochi anni fa, onorando sempre con costanza e dedizione il suo ruolo, che fosse in amministrazione o in minoranza.
E’ stato consigliere provinciale, membro del consiglio esecutivo del Parco Colli, ma anche di quello del Consorzio di bonifica Adige Euganeo.
E ancora, consigliere dell’Ater di Padova e della Cantina dei Colli Euganei. Uno dei suoi incarichi più prestigiosi era stata però la presidenza del Consorzio Energia Veneto, ente specializzato nel fornire soluzioni innovative per le attività delle pubbliche amministrazioni che vogliono attuare modelli di gestione improntati all’efficienza e al risparmio.
Aveva ceduto il testimone al vertice solamente da poco tempo. «Gianfranco era persona buona, che ha dato moltissimo alla città di Este.
Sono stati giorni di forte apprensione per le sue condizioni di salute, e abbiamo sperato ogni giorno che potesse uscire dalla Terapia intensiva» è il ricordo colmo di dolore del sindaco Roberta Gallana «La città prova un forte dolore di fronte a questo lutto: il virus maledetto ci ha tolto davvero un uomo speciale. Ci stringiamo alla moglie Daniela, e lo facciamo con affetto sincero».
A piangere Fornasiero c’è anche Piergiorgio Cortelazzo, deputato forzista e amico di lunga data: «Era un politico di altra epoca, un signore nel confronto e una guida in tante scelte politiche per il territorio».
E ancora, un ricordo arriva anche da Roberto Trevisan, attuale presidente del consiglio comunale di Este: «Ha fatto scuola a una generazione di politici e di aspiranti amministratori, me compreso. Il confronto, al di là di ogni posizione politica e di ogni campanilismo, era lo strumento che lui sapeva privilegiare».
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