Movida universitaria a Padova: stretta su vetro, lattine e musica alta

Il sindaco Giordani firma due ordinanze: coinvolta l’area del Portello. I due testi prorogano fino al 30 settembre del prossimo anno le regole per tutelare la quiete dei cittadini e il decoro urbano. Ma l’opposizione attacca: «Non basta, servono anche i controlli».

Rocco Currado
PADOVA- MOVIDA AL PORTELLO, sopralluogo della giunta, folla, ragazzi, giovani, universitari
PADOVA- MOVIDA AL PORTELLO, sopralluogo della giunta, folla, ragazzi, giovani, universitari

Le lezioni universitarie sono ricominciate e con loro anche le serate (alcoliche) al Portello e non solo. Così il sindaco Sergio Giordani ha firmato le consuete ordinanze per evitare eccessi e conseguenti disagi da malamovida per i residenti delle zone più frequentate.

I provvedimenti

Di fatto, i due testi prorogano fino al 30 settembre del prossimo anno le regole per tutelare la quiete dei cittadini e il decoro urbano. La prima misura riguarda il Portello - nello specifico le vie Belzoni, vicolo Portello, Marzolo, Ognissanti, Galleria Ognissanti e Tiepolo - ed è stata adottata a seguito delle lamentele dei residenti per gli assembramenti del mercoledì universitario, il vociare prolungato ma anche l’abbandono di contenitori per terra.

La norma vieta quindi la vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro e lattine dalle ore 20 del mercoledì fino alle 2 del giovedì mattina, imponendo inoltre l’uso di contenitori in materiale compostabile per limitare l’impatto ambientale della plastica.

La seconda ordinanza, invece, punta a contrastare l’inquinamento acustico in orario notturno.

A fronte delle segnalazioni arrivate alla polizia locale da parte di cittadini disturbati dall’uso di impianti audio nelle piazze e al Portello, il provvedimento vieta l’uso di qualsiasi strumento musicale e la riproduzione di musica tramite dispositivi elettronici dotati di microfoni, diffusori o amplificatori. Questo divieto si applica tutti i giorni dalla mezzanotte alle 6 nell’area del centro storico delimitata dalle mura e in una porzione del Portello, fatta eccezione per le sole manifestazioni autorizzate in Prato.

La polemica

Ma non è sufficiente, sostengono dall’opposizione. «Le ordinanze del sindaco rischiano di essere solo palliativi e fumo negli occhi se non sono accompagnate da controlli effettivi e dalla volontà di farle rispettare», osserva Manuel Bianzale (gruppo misto), «in gioco non c’è solo il rispetto delle regole, ma anche la tutela della salute e della tranquillità dei cittadini, evitando possibili richieste di risarcimento per i danni subiti».

E ancora: «Nessuno è contro il divertimento, ma il rispetto degli altri è fondamentale. Per questo ritengo che la proposta di chiudere i locali un’ora prima fosse una misura concreta e di buon senso. Purtroppo, questa amministrazione ha scelto di bocciarla».

I test

Intanto, però, gli studenti tornano a riempire le piazze. E per molti sono giorni di nuove conoscenze, nuove relazioni. È proprio nei momenti di maggiore aggregazione che la prevenzione può e deve uscire dagli ambulatori e diventare parte della quotidianità dei giovani. Con questo spirito, oggi, in occasione del primo mercoledì universitario dell’anno, la fondazione Foresta sarà in piazza Portello con test rapidi, gratuiti e anonimi per Hiv e sifilide.

 

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