«Sopravvissuti», in un libro le storie padovane che raccontano la forza di ricominciare

Da Christian Marchetti alle famiglie di Gloria Trevisan, Marco Gottardi e Sammy Basso, sino al delitto Toffanin per scambio di persona: tutte nel volume «Sopravvissuti - Cronache di seconde occasioni», in edicola con il Mattino

Paolo CagnanPaolo Cagnan
Cronache di sopravvissuti
Cronache di sopravvissuti

Giacomo era già morto: così, almeno, avevano detto ai suoi genitori. E invece no, era “solo” prigioniero di una grotta. Anche Adriano l’avevano dato per disperso, mentre ancora cercava di sfuggire a una bufera sull’Everest.

Poi c’è Francesca, lei raccoglie un evidenziatore che esplode: Unabomber. Flavio resta fulminato da una scarica elettrica da ventimila volt, mentre impara il mestiere a 17 anni. Mirko, di pattuglia, viene gambizzato durante un controllo di routine, mentre Francesca ha solo 18 mesi quando un camion la travolge. E poi ci sono i custodi della memoria: Maira per il terremoto del Friuli, Franca per il Vajont, Olga per il tornado su Venezia, Giovanni Battista addirittura per le bombe su Treviso,nell’aprile del 1944.

«Sopravvissuti»: in un libro le cronache di seconde occasioni

«Sopravvissuti - Cronache di seconde occasioni», in edicola col mattino (170 pagine, 10,90 euro), racconta venti storie; storie di chi ha vissuto un prima e un dopo. Non guerrieri senza macchia e senza paura ma persone comuni, che hanno ricevuto in sorte una drammatica e involontaria porta girevole, e che hanno dovuto attraversarla. Lo hanno scritto le giornaliste e i giornalisti del nostro gruppo editoriale, ossia Nord Est Multimedia, con la prefazione di Massimo Sestini, anch’egli «graziato».

All'interno di questo percorso, ci sono almeno quattro vicende legate al territorio padovano, che illustrano diverse declinazioni della sopravvivenza: una vittima del malaffare, la testimone di un agguato mafioso e due famiglie che gestiscono un'assenza attraverso l'impegno sociale e scientifico.

La vicenda di Christian Marchetti si sviluppa attorno allo scandalo delle «valvole killer» al Centro Cardiochirurgico «Gallucci». Nel 2000, a ventotto anni, Marchetti riceve l'impianto di una protesi meccanica brasiliana che si rivela difettosa, inserita in un sistema di corruzione e tangenti. La sua storia è segnata da una lunga battaglia legale presso il Tribunale di Padova, conclusasi con la prescrizione dei reati di corruzione e una parziale assoluzione per i medici coinvolti.

Cambio scenario, maggio 1992: Cristina Marcadella si salva miracolosamente dall’agguato della Mala del Brenta del quale cade vittima innocente, per un incredibile scambio di persona, il suo fidanzato Matteo Toffanin: ne parliamo nel box qui a fianco.

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Il pubblico alla presentazione, il sindaco di Pordenone Basso in prima fila

La quarta parte del libro, intitolata «Abitare il vuoto», include la storia di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani architetti morti nel rogo della Grenfell Tower a Londra il 14 giugno 2017. Gloria aveva frequentato il Liceo artistico Modigliani. I genitori di Marco, Giannino e Daniela, hanno trasformato la perdita in un’opera di sensibilizzazione, fondando la onlus «Grenfellove».

E poi c’ è Sammy Basso: la diagnosi di progeria arriva nel gennaio 1998 nel reparto di Genetica dell’ospedale di Padova. Da quel momento, Sammy e i suoi genitori, Laura e Amerigo, decidono di non lasciarsi andare ma agevolare lo studio di quella patologia, fondando l'Associazione Italiana Progeria nel 2005 per finanziare la ricerca scientifica.

Sammy ha vissuto un'esistenza intensa, laureandosi in Biologia molecolare e collaborando a studi sperimentali che sapeva non avrebbero salvato lui, ma chi sarebbe venuto dopo. Morto nell'ottobre 2024, la sua eredità continua attraverso l'impegno dei genitori che portano avanti i progetti di ricerca e la divulgazione, trasformando una condanna medica in una speranza collettiva.

Venerdì 2 ottobre la presentazione a Padova

«Il profumo dei tigli. C’era quella sera di primavera del 1992, e c’è ancora oggi. Arriva all’improvviso, entra nelle narici senza chiedere permesso, e ogni volta riapre una porta che non si è mai chiusa fino in fondo. “Lo sento, forte. Ecco, è Matteo che vuole salutarmi”. Cristina Marcadella (nella foto sopra) aveva 25 anni allora, oggi ne ha 59. In mezzo, trentaquattro anni di assenza, memoria e una ricerca di verità che non si è mai fermata».

Così inizia «L’incastro fatale», il capitolo a firma di Marta Randon che racconta la storia di Matteo e Cristina.

«Sopravvissuti - Cronache di seconde occasioni» è una antologia di ventuno storie tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: il libro sarà presentato venerdì 2 ottobre alle ore 16 al Centro Universitario di via Zabarella 82 nell’ambito della Fiera delle Parole. Parteciperanno il curatore del libro Paolo Cagnan, la giornalista Anna Sandri, l’avvocato Marco Lombardo membro della segreteria di Libera Veneto e la stessa Cristina Marcadella.

«Il ricordo per Libera - spiega Lombardo - si traduce in memoria ed impegno, per cercare di dare dignità alla vita di chi, vittima innocente, è stato ucciso per mano mafiosa e ricucire quella lacerazione che la condotta criminale ha portato non solo alla vita dei familiari e dei cari della persona sottratta ingiustamente alla vita, ma anche all'intera comunità».

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