Muore a due giorni dal terribile schianto contro un platano

VIGONZA. Dopo due giorni di agonia all’ospedale di Padova è morto Enrico Calzavara, 45 anni, padre di un bimbo di sette anni e cugino del sindaco uscente di Pianiga. Un tragico epilogo all’incidente stradale probabilmente causato da un malore, avvenuto venerdì scorso a Vigonza, lungo la Noalese. Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri di Pionca di Vigonza che hanno rilevato l’incidente, il 45enne improvvisamente verso le 7.30 di venerdì mattina, mentre era alla guida della sua Ford Fiesta, ha perso il controllo del mezzo a causa di un gravissimo malore (con ogni probabilità un infarto). L’auto ha invaso la corsia opposta e si è schiantata contro un albero. Subito sono scattati i soccorsi allertati dagli automobilisti in transito. I medici del Suem si sono resi conto che le condizioni dell’automobilista erano disperate, e lo hanno quindi stabilizzato prima di caricarlo sull’ambulanza e portarlo in ospedale. Dopo due giorni in cui ha lottato fra la vita e la morte ieri mattina alle 7 Enrico è spirato. La morte dell’uomo ha colpito tutti nei paesi di Pianiga e Mellaredo, dove l’uomo era molto conosciuto. Enrico risiedeva con la moglie Silvia Scremin e il figlio in via Giuseppe Verdi al civico 16 nella frazione di Mellaredo. Lavorava come caposquadra nell’azienda Parpas di macine da caffè a Cadoneghe .
«Siamo distrutti dal dolore», spiega il suocero Aldo Scremin che abita nella stessa casa. «Ora dovremo aiutare nostra figlia Silvia e il piccolo in ogni modo, per cercare di superare tutti insieme questo grandissimo lutto. Sapevamo che Enrico aveva problemi al cuore, ma non ci avevano spiegato che erano così gravi. Enrico aveva già subito un grave lutto in famiglia. Dieci anni fa, a causa di un incidente stradale, aveva perso il fratello Luca che aveva solo 37 anni. Staremo tanto vicini anche ai suoi genitori». Enrico a Mellaredo aveva tantissimi amici. Era il primo a dare una mano ad organizzare feste ed eventi solidaristici. In questi giorni accanto alla famiglia c’era anche il cugino, il sindaco Massimo Calzavara, che è sempre restato in contatto per seguire l’evolvere della situazione.
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