Muore pensionata, contagiata la famiglia. È la terza vittima della comunità di Vo’

Andreina Santimaria aveva 83 anni ed era ricoverata dal 29 febbraio. Il dramma dei figli: «Non siamo più riusciti a vederla»
Vo (PD), 13 marzo 2020 Andreina Santimaria, morta per Coronavirus a 83 anni a Vo
Vo (PD), 13 marzo 2020 Andreina Santimaria, morta per Coronavirus a 83 anni a Vo

«Ciao mamma, questo maledetto virus ti ha portato via, ma non riuscirà mai a portarti via dal cuore dei tuoi familiari e da tutti quelli che ti hanno conosciuto». La comunità di Vo’piange la terza vittima del coronavirus. Ieri mattina, in ospedale a Padova, è mancata a 83 anni Andreina Santimaria. Le parole sono quelle del figlio Stefano, affidate nel pomeriggio alle pagine di Facebook. Andreina Santimaria era ricoverata in Terapia intensiva da due settimane. Il Padovano piange un altro morto, ora siamo a 6.

MAMMA E NONNA

L’anziana aveva da poco compiuto 83 anni. Solo tre mesi fa – l’8 dicembre – aveva perso il marito Fernando Santimaria, molto conosciuto in paese perché muratore e impresario edile. Andreina viveva in via Mazzini ed era madre di quattro figli: Antonio, Cristina, Stefano e Federico. «Ha votato la sua vita alla famiglia e, da nonna, soprattutto agli otto nipoti» ricorda Stefano «Era una donna buona, attenta, ben voluta e capace di dare sempre il buon esempio».

IL RICOVERO

L’83enne era stata ricoverata lo scorso 29 febbraio. In quei giorni il Comune di Vo’era costretto all’isolamento forzato. Il Covid-19, in realtà, era arrivato tra la famiglia Santimaria molto prima. Ben tre figli di Andreina era infatti risultati positivi al coronavirus ed erano stati costretti al ricovero nel reparto di Malattie infettive di Padova. Spiega il figlio Stefano: «Siamo rimasti ricoverati tutti per una settimana. Io sono tornato a casa la mattina del 29 febbraio e in serata mia madre si è aggravata. Aveva qualche linea di febbre già da due giorni, ma ancora trascurabile. Quando la temperatura ha cominciato a salire, abbiamo chiesto l’intervento del 118 e per lei è scattato il ricovero».

LA DEGENZA

Per due giorni Andreina è rimasta in reparto. La degenza nei letti ordinari è durata tuttavia molto poco: le sue condizioni hanno richiesto il trasferimento in Terapia intensiva, dove è rimasta praticamente fino a ieri mattina. «Mia madre era chiaramente una donna anziana, ma non aveva importanti patologie» sottolinea il figlio «Soffriva di ipertensione, ma da tempo e comunque tutto era tenuto a bada dai medicinali».

LA DISTANZA

Come se non bastasse il lutto, a pesare in questo momento è stata anche la distanza dalla madre imposta dalle restrizioni legate all’emergenza: «Da quando nostra madre è stata trasportata in ospedale, due settimane fa, non abbiamo più avuto contatti con lei. I medici ci aggiornavano costantemente, ma di fatto non l’abbiamo più vista e sentita. È stato straziante vivere questi momenti senza poter aver alcun contatto. Apprendere della sua morte senza un saluto è dolorosissimo, e altrettanto doloroso sarà dover ridurre il funerale ad un veloce saluto», è la toccante testimonianza di Stefano.

QUARANTENA

Praticamente tutta la famiglia Santimaria è risultata positiva al Covid-19, a partire dai quattro figli di Andreina, di cui tre – come già detto – hanno dovuto scontare anche una settimana di ricovero. Solo uno dei quattro figli è risultato guarito, dunque negativo al tampone. Per tutti gli altri, e dunque anche per le rispettive famiglie, c’è la quarantena domiciliare. Questa ennesima morte ha creato dolore e apprensione in tutto il paese. I contagiati, seppur lievemente, continuano a diminuire e si registrano le prime guarigioni. Ma il paese annovera purtroppo l’ennesima croce. —
 

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