Naccarato: «Pressioni speculative da Zaia E senza Sant’Antonio salta anche il tram»

«Ci sono pressioni speculative dalla Regione: serve chiarezza su fondi, interessi e programmazione sanitaria». Ci pensa Alessandro Naccarato (nella foto), deputato dem da sempre attento alla...
MARIAN-AGENZIA BIANCHI-PADOVA-RIUNIONE PD: DA SX, NACCARATO E ZANONATO
MARIAN-AGENZIA BIANCHI-PADOVA-RIUNIONE PD: DA SX, NACCARATO E ZANONATO
«Ci sono pressioni speculative dalla Regione: serve chiarezza su fondi, interessi e programmazione sanitaria». Ci pensa Alessandro Naccarato
(nella foto)
, deputato
dem
da sempre attento alla questione, a mettere in fila le domande irrisolte sul nuovo polo. Con parecchi interrogativi concreti. Ad esempio: «Nessuno ha chiarito che fine farà il S. Antonio in via Facciolati – spiega – Perché se viene chiuso perde senso la seconda linea del tram, che non avrà più sostenibilità finanziaria».


Non solo. Ci sono molti altri punti in sospeso. Il primo: «Le risorse per il nuovo ospedale ci sono? Non c’è un progetto realistico e Zaia non pensi di fare un nuovo
project
. Nel frattempo però dal 2001 alle spese programmate nel 2019 gli investimenti per l’Azienda ospedaliera ammontano a 191 milioni». E ancora: «Continuano a dire che quello che c’è fa schifo. In realtà Padova è l’ospedale che attira più pazienti in regione assieme a Verona, guarda caso realizzato con “nuovo su vecchio”. Le strutture nuove, come Mestre, Santorso e Schiavonia, hanno indici di fuga significativi».


Poi secondo il deputato
dem
bisogna chiedersi il perché dell’insistenza della Regione su Padova Est: «C’è un’enorme speculazione edilizia e finanziaria. Da una parte il Consorzio quadrante Nordest, poi l’area Pt2 con il lago di proprietà di Numeria sgr, di cui è socio il consulente dell’Azienda ospedaliera Bruno Barel, quindi l’area ex Stimamiglio di Aspiag – spiega Naccarato – Ma la Regione deve fare l’ospedale per i malati o per far rivalutare le aree degli amici?».
(c.mal.)


Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova