Ritorna il Naviglio: non solo spritz, anche lezioni di sessualità
Riparte la manifestazione che vedrà diversi bar per 120 giorni offrire un’alternativa alla movida sul lungargine del Piovego al Portello. Ecco tutte le novità

Un colpo secco alla botte di birra austriaca e la stagione estiva di Padova può ufficialmente dichiararsi aperta. Domani, mercoledì 18 marzo alle 17, il rito dello "spacco" inaugurerà i 120 giorni del Naviglio, la rassegna che lungo viale Colombo trasforma l'argine del Piovego nel baricentro della gioventù universitaria. Quest'anno, però, il divertimento non viaggia da solo: gli organizzatori hanno deciso di puntare con forza sulla "movida consapevole", intrecciando svago, salute e impegno sociale.
Prevenzione e "Sex Talk"
La vera novità dell'edizione 2026 risiede nell'approccio alle dipendenze e alla salute sessuale. Già dalla serata inaugurale sarà operativa una clinica mobile per l’alcol test e la distribuzione di materiale informativo. Fondamentali le partnership con Croce Rossa Italiana e Fondazione Foresta per il contrasto alle malattie sessualmente trasmissibili.
In questo solco si inseriscono i "sex talk" curati dalla sessuologa vicentina Elisa Cariolato. «Affronteremo la sessualità e i meccanismi delle relazioni, insegnando ai giovani come approcciare gli altri in maniera sana», spiega la dottoressa. «Oltre alla teoria, proporremo parti pratiche e "pillole situazionali" divertenti. Lascerò sempre spazio per consulenze fast in disparte: parliamo a una generazione che ha vissuto il lockdown e la Dad a lezione, e i segni di quel distanziamento sono ancora visibili».
L'aula studio più grande del Veneto
Ma il Naviglio ha una doppia anima. Se la sera è il regno di cocktail a bassa gradazione, pizze e hamburger, di giorno il volto cambia radicalmente. I tavolini dei sei chioschi diventano postazioni di lavoro per centinaia di ragazzi: è, di fatto, l'aula studio all'aperto più grande della regione.
Un valore aggiunto riconosciuto anche da Palazzo Moroni. «Padova è una città giovane con 75mila iscritti al nostro Ateneo», commenta il vicesindaco e assessore al commercio Antonio Bressa. «Dobbiamo offrire servizi di svago maturo e responsabile. Il Naviglio risponde a questi requisiti e ha il pregio di decongestionare Piazza Portello, luogo delicato nei momenti di grande afflusso. Come amministrazione siamo al fianco degli organizzatori per un’altra edizione di successo».
Musica e impegno
Non mancherà ovviamente la colonna sonora. «Ci saranno le serate di musica live e il karaoke», conferma Nicola Zoppelletto, portavoce degli imprenditori del lungargine. «Ma daremo spazio soprattutto alle associazioni che diffondono messaggi positivi. E quest'anno speriamo di poter accogliere anche i festeggiamenti per le notti del mondiale di calcio». La sfida è lanciata: dimostrare che a Padova il divertimento di massa può fare rima con sicurezza e crescita civile.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








