Nessuna antenna in centro a Giarre Vincono i residenti

ABANO TERME. Alla fine hanno vinto i residenti. La prevista antenna in centro a Giarre, proprio di fronte alle scuole primarie e al parco giochi, non si farà. Sarà proposto a Vodafone di porsi in co-siting con Wind nel traliccio già esistente nella proprietà privata della ditta Pistorello. Tim e Vodafone potranno poi assieme aumentare la loro presenza sull’antenna posta vicino alla stazione ferroviaria, sempre a Giarre. Questo il risultato di un acceso dibattito tenutosi mercoledì sera nella sala parrocchiale. Il pubblico numeroso ha dovuto assieparsi oltre le porte d’ingresso della stanza, ascoltando attento quanto veniva riferito dal sindaco Luca Claudio e dai tecnici presenti, intervenendo in modo deciso per far valere le proprie ragioni. Particolarmente applaudito l’intervento di Giorgio Bassan, esperto del settore informatico e da anni impegnato con il comitato Villa Bassi nella lotta contro l’installazione selvaggia delle stazioni radio base. «Devo riconoscere all’amministrazione di aver intrapreso la strada giusta del dialogo con la gente» commenta «Quello che è meritevole, devo riconoscerlo, è il fatto che il Comune rinunci a un guadagno certo a favore dell’impatto psicologico e della salute dei cittadini». Ma non è tutta positività quella espressa da Bassan. «Un appunto va fatto al sindaco: non si inserisce nelle pagine del sito web del Comune un attacco al comitato Giarre per aver espresso la propria opinione. Quelle pagine sono istituzionali e non devono essere utilizzate per messaggi lanciati contro qualcuno. Se Claudio continuerà sulla strada della tutela del cittadino troverà il nostro plauso. Lo aspettiamo ora al varco con l’arrivo delle nuove tecnologie». Da parte del pubblico molte le domande sui rischi per la salute. Il presidente del Comitato Giarre, Matteo Lazzaro, ha rimarcato il dubbio, già formulato dal sindaco e dal tecnico della ditta Polab, Alfio Turco: «Se il Comune non vara il piano antenne in tempo, le aziende telefoniche potrebbero accordarsi con un qualsiasi privato e piazzarne in qualsiasi punto». Gli ha fatto eco una residente: «Con i fondi ricavati dall’affitto del suolo il Comune potrebbe finanziare il costo dello scuolabus, aiutando in questo modo le famiglie di Giarre». Una proposta applaudita da tutti.
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