Non sa leggere l’italiano, il sindaco leghista gli rifiuta la cittadinanza

VIGONOVO. «Non me la sono sentita di accogliere il giuramento di un cittadino extracomunitario per ottenere la cittadinanza italiana. Secondo me non è sufficientemente integrato nel nostro territorio. Così l’ho affidato ai Servizi sociali che lo seguiranno in un percorso di insegnamento della lingua italiana». Damiano Zecchinato, sindaco leghista di Vigonovo e presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera, sembra quasi volersi offrire come bersaglio di (possibili) polemiche.
La vicenda riguarda un cittadino marocchino di mezza età che vive in Italia da 21 anni e che lavora in un’impresa metalmeccanica. Da precisare che la cittadinanza viene concessa dal Presidente della Repubblica, tramite il ministero degli Interni, con la prefettura che segue la pratica mentre il sindaco del Comune di residenza deve “accogliere” il giuramento entro il termine dei sei mesi dalla comunicazione. Nel caso del marocchino in questione «mi sono trovato davanti una persona che, sì, risiede in Italia da più di dieci anni, ma non parla e non sa leggere una parola di italiano» ha voluto far sapere Zecchinato, «non me la sono sentita di accogliere la sua richiesta. Non sapeva dire neanche una parola del giuramento che bisogna fare per legge. Mi sono trovato già una volta davanti a una situazione del genere».
Per questo il sindaco ha deciso di sospendere la pratica e di segnalare la questione alla prefettura. «Chi deve controllare la procedura deve verificare se ci sono gli estremi della conoscenza della lingua visto che è previsto come requisito fondamentale in una legge del 2010. Ci devono essere, oltre ai requisiti di lavoro e penali, anche quelli dell’integrazione sociale che secondo me non erano presenti in questo caso».
Damiano Zecchinato ha quindi previsto di far seguire la persona dai Servizi sociali del Comune di Vigonovo. «Seguirà uno dei corsi di lingua italiana che noi organizziamo regolarmente» fa sapere il sindaco «Il cittadino marocchino ha promesso di parteciparvi». Zecchinato sa bene che il suo comportamento rischia di essere bollato come razzista. «Non è un problema di razzismo» replica «L’acquisizione della cittadinanza italiana è una cosa seria e io come sindaco devo tutelare la sicurezza e l’integrazione dei cittadini. Che tipo di integrazione può avere una persona che non sa parlare una sola parola di italiano? Se dovesse avere bisogno di aiuto come farà a spiegarsi?».
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