Non solo staute. Bar, luci e plateatici: così la stazione diventa una piazza / FOTO

PADOVA. Due bar con rispettivi plateatici previsti di fronte all’ingresso principale, dove si allontanerà di almeno 25 metri la corsia dei taxi. E poi uno spazio pedonale molto più ampio, le biciclette sistemate in un’area ad hoc e le corsie degli autobus dimezzate (da quattro a due) ma più lunghe. Entro l’estate la stazione ferroviaria cambierà completamente il proprio aspetto architettonico. «L’obiettivo è quello di farla diventare un luogo vivibile di qualità», spiega il vicesindaco Ivo Rossi. Che ieri mattina, nel suo ufficio, assieme al capo settore alle Infrastrutture, Massimo Benvenuti, ha incontrato i responsabili di Cento Stazioni, la società che gestisce i negozi presenti all’interno del complesso ferroviario e si occuperà del restyling del piazzale.
Il terzo stralcio della riqualificazione della stazione costerà all’amministrazione comunale circa 900 mila euro, mentre le spese per l’apertura dei negozi e degli arredi urbani sarà a carico di Cento Stazioni. Una riconversione, questa, che arriverà assieme alla linea ferroviaria Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori) di Luca Montezemolo e Diego Della Valle, che sbarcherà a Padova proprio prima dell’estate. «Fuori dalla stazione – sottolinea Rossi – ci saranno dei plateatici e degli esercizi pubblici (l’area sarà quella accanto all’edicola, di fronte alla rampa per accedere al Borgomagno, ndr) e inoltre è prevista una nuova illuminazione che esalterà la rinnovata architettura. La stazione sarà un luogo bello e non solo di transito. Diverrà insomma una vera piazza». Confermata la presenza delle due sculture, anche se il bando non è stato ancora pubblicato. «Tra l’altro – riprende il vicesindaco – in questi giorni ho incontrato il proprietario dell’hotel Grand’Italia, che mi ha comunicato l’intenzione di non rinnovare il contratto d’affitto con la vicina sala scommesse. Sarebbe un altro segnale importante per far rivivere la zona».
Nei prossimi mesi è poi previsto l’inizio dei lavori per il sottopasso verso via Avanzo, lato Arcella. Infine la realizzazione dello spazio previsto esclusivamente per le biciclette, oggi lasciate in sosta selvaggia nelle rastrelliere fuori dalla stazione accanto all’area di sosta delle corriere della Sita. «Le rastrelliere spariranno – continua Rossi – Per le due ruote abbiamo infatti predisposto uno spazio interno alla stazione».
Il terzo e ultimo stralcio del progetto di riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria va a inserirsi nei lavori già realizzati finora con il boulevard verso viale Codalunga e piazza Mazzini e la riqualificazione degli spazi verso via Tommaseo. Manca un altro tassello, quello relativo al progetto Ifip, nell’area dietro alla chiesa della Pace.
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