Nuova filiera del manifatturiero

Confindustria lancia “Start me up” contro la crisi. Pavin: «Diventiamo la casa delle nuove aziende»
Di Massimo Nardin
PADOVA 17/06/2013 ©BERGAMASCHI MARCO CONFINDUSTRIA PADOVA: CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE START ME UP ANDREA TELLATIN ALBERTO GERLI MASSIMO PAVIN GIANNI POTTI GIULIO PACI E MASSIMILIANO LOSEGO
PADOVA 17/06/2013 ©BERGAMASCHI MARCO CONFINDUSTRIA PADOVA: CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE START ME UP ANDREA TELLATIN ALBERTO GERLI MASSIMO PAVIN GIANNI POTTI GIULIO PACI E MASSIMILIANO LOSEGO

«Vogliamo davvero salvare e rigenerare il modello manifatturiero che si sta sfaldando sotto i colpi della crisi? Allora dobbiamo diventare la “casa” delle nuove imprese». A parlare è Massimo Pavin, presidente di Confindustria Padova, che presenta così il progetto “Start Me Up” mirato a creare una nuova filiera padovana della nuova impresa. Confindustria Padova lancia infatti il progetto di filiera per diventare una vera “casa” associativa per tutte le start up manifatturiere e delle nuove tecnologie, offrendo loro l’iscrizione gratuita per 24 mesi, ma soprattutto una vera cassetta degli attrezzi con servizi specialistici su credito e finanza agevolata, fisco e diritto del lavoro per superare i primi scogli gestionali. Tutto ruota attorno a un concetto: se questa maledetta crisi sta erodendo il tradizionale tessuto manifatturiero padovano, per invertire la tendenza è indispensabile riuscire a contaminare questo stesso tessuto produttivo con l’energia creativa degli start upper per seminare innovazione e nuovi vantaggi competitivi. Alla presentazione del progetto ieri nella sede dell’associazione c’erano anche il vicepresidente Gianni Potti, il direttore Paolo Giopp, ma soprattutto quattro esempi concreti di giovani start upper già premiati dal mercato. Fra questi, particolare è il caso di “Arianna”, una startup fondata a Padova nel 2009 che progetta e produce sistemi di illuminazione a led. A guidarla è Alberto Gerli, 32 anni, padovano.

«L’idea» spiega Gerli «è nata nel 2005 mentre lavoravo in un’azienda di strumentazione diagnostica per l’oftalmologia. Con un collega ho inventato e brevettato un sistema ispirato agli specchi usati in astrofisica per realizzare lampioni stradali più efficienti, con un risparmio medio del 70%». Il sostegno della padovana Pvp, società di business angel, permette l’avvio dell’attività. Poi l’incontro con la finanziaria Finpiave e nel 2012 l’ingresso nel capitale sociale del colosso Carel, leader mondiale nella refrigerazione e climatizzazione, consentono il salto: «È una partnership» spiega Gerli «che ci ha permesso di esplorare altri segmenti di mercato, oltre all’illuminazione stradale e in galleria». Una storia di fertile ibridazione tra un’azienda senior e una giovane startup. Arianna, 8 addetti tra i 30 e i 40 anni e un fatturato di 1 milione con l’obiettivo di raddoppiarlo nel 2013, si occupa di progettazione e commercializzazione, Carel di produzione. Anche gli altri casi - dal Mivoq che farà parlare i social network all’”SI14” fondato da Andrea Tellatin, per chiudere con Atman, l’agenzia di comunicazione digitale nata 3 mesi fa per supportare le aziende nello sviluppo dell’e-commerce - fan capire che la strada è quella giusta. Le domande di adesione al progetto Start Me Up vanno presentate entro il 25 giugno, 30 agosto e 30 dicembre (info: startup@confindustria.pd.it).

Massimo Nardin

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