Nuova rotatoria pagata da Provincia e Veneto Strade

Avviato il cantiere sulla regionale 11 a Mestrino Con i soldi risparmiati sarà spostata la fermata del pullman
Di Cristina Salvato

MESTRINO. Avviato il cantiere della nuova rotatoria che regolerà l’incrocio tra la regionale 11 con via Tevere e via dell’Artigianato. Da lunedì sono comparsi i cartelli che annunciano l’avvio dei lavori. A giorni partiranno ufficialmente con la rimozione di una parte del marciapiede e la realizzazione dell’anello circolare. E la rotatoria porta con sè la sicurezza in quell’incrocio del rallentamento dei veicoli, ma anche buone notizie: costerà di meno, non sarà a carico delle casse comunali e con il ribasso d’asta saranno recuperati i soldi per mettere in sicurezza la fermata del pullman in centro al paese, dove a luglio morì, investita da un camion, la ventitreenne Francesca Fincato.

«Alla fine le polemiche sulla rotatoria e sul costo che avrebbe dovuto sostenere il Comune, sono sfumate», commenta il sindaco di Mestrino, Marco Valerio Pedron, «perché i lavori non ci costeranno nulla: il costo previsto di 450 mila euro con il ribasso d’asta è sceso a 300 mila. Di questi, 200 mila euro ce li darà Veneto Strade e gli altri 100 mila la Provincia di Padova». Le opposizioni erano state infatti piuttosto critiche con l’amministrazione comunale, accusandola di spendere i soldi dei cittadini di Mestrino per mettere in sicurezza una strada regionale (la SR11) che incrocia una provinciale (la SP72, via Tevere), mentre avrebbero dovuto essere spesi da Regione e Provincia. Il consigliere Giovanni De Rosa aveva anche proposto un questionario on line, per chiedere ai cittadini se ritenessero utile spendere i soldi per quella rotatoria o non fosse meglio, magari, un semaforo.

I soldi, comunque, adesso pare che ce li mettano gli enti superiori e per di più, grazie al ribasso d’asta, sarà possibile intervenire sulla sicurezza stradale anche in un altro punto della regionale. Dopo la morte di Francesca Fincato in molti in paese avevano puntato il dito contro la pericolosità di una fermata del pullman senza protezione, nel punto più stretto della trafficata regionale. L’amministrazione ha pensato, su sollecitazione dei cittadini e dei commercianti, di realizzare una rientranza della strada all’altezza di piazza Mercato, dove spostare la fermata degli autobus della Sita.

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