Nuova Rsa a Ponte San Nicolò, ok alla variante: via libera a 120 posti
Il Consiglio comunale approva la variante per la nuova Rsa di via Giorato: 120 posti, possibile ampliamento e 539 mila euro per opere e viabilità

La nuova Rsa di via Giorato supera il passaggio urbanistico decisivo. Il Consiglio comunale ha approvato in via definitiva la variante 7 al Piano degli interventi, che cambia la destinazione dell’area scelta per la residenza e aggiorna il quadro della mobilità della zona.
Il terreno, circa 9.300 metri quadrati tra via Giorato e via Dante, era riservato a servizi per parco, gioco e sport. Diventa area per servizi di interesse comune, condizione necessaria per costruirvi l’edificio.
Il progetto prevede 120 posti per persone non autosufficienti, con la possibilità di altri 60 e di un centro diurno fino a 30, subordinatamente alle autorizzazioni regionali.
Cosa succede adesso
La variante non equivale quindi, da sola, all’autorizzazione all’esercizio né all’accreditamento. L’iter è partito dalla programmazione territoriale dell’Usl 6 ed è proseguito con la procedura urbanistica e con l’accordo tra Comune e promotore.
Non sono arrivate osservazioni e sono stati acquisiti i pareri degli enti coinvolti. L’intesa prevede un contributo straordinario di 539. 000 euro, legato al maggiore valore generato dalla trasformazione del terreno. La quota più consistente andrà alla progettazione e alla costruzione della rotatoria tra via Giorato e via Dante.
All’interno dell’edificio ci sarà inoltre una sala polivalente che sarà messa gratuitamente a disposizione del Comune per 20 anni.
La viabilità
Il provvedimento interviene anche sulle infrastrutture per gli spostamenti.
Entrano nella pianificazione la rotatoria tra via Gasparini e via Vivaldi, il collegamento ciclopedonale tra via Lago Dolfin e via Gasparini e il prolungamento del percorso ciclopedonale lungo via Vivaldi. Opere da definire nelle successive fasi di progettazione e programmazione.
Sul fronte sociale è prevista una convenzione decennale con il gestore con retta ridotta del 10% per un massimo di sei posti quando il Comune contribuisce alla spesa, alle condizioni fissate nell’accordo.
«Si passa dalla pianificazione alla realizzazione» sottolinea il vicesindaco e assessore all’urbanistica Leonardo Volpin, che richiama il lavoro fatto per collegare il nuovo edificio alle opere per il territorio, alla sala polivalente, alla convenzione sociale e agli interventi sulla viabilità.
Il vincolo
Il sindaco Gabriele De Boni torna invece sul tema dei 120 posti: «Non sono una scelta unilaterale del Comune, ma fanno parte del Piano di zona dell’Usl 6, approvato dalla Conferenza dei sindaci».
Un rimando alla pianificazione sociosanitaria del territorio. La struttura non è ancora un cantiere, ma il terreno ha ormai la destinazione adatta per ospitarla. Ora parte la seconda fase.
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