Nuova stazione, apertura di Ferrovie

Padova potrebbe avere una nuova stazione ferroviaria. A margine dell’inaugurazione della Green Logistics Expo 2018 di PadovaFiere, il primo evento italiano sull’innovazione green nell’ambito dei trasporti delle merci, è stato il sindaco Sergio Giordani a dare notizia di un’apertura da parte dell’a.d. del gruppo Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, rispetto a un progetto di riorganizzazione completa della stazione ferroviaria.
Un progetto che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe far rientrare la Città del Santo tra i cinque principali nodi ferroviari su cui il gestore avrebbe intenzione di investire cifre significative.
«Di concerto con il vicesindaco Arturo Lorenzoni, con cui abbiamo condiviso un progetto di rinnovo della stazione, ho scelto di confrontarmi con l’amministratore delegato di Ferrovie per affrontare un tema davvero importante» ha chiarito il primo cittadino «quello di ricucire un quartiere come l’Arcella con il resto della città tramite una grande struttura sopraelevata, un boulevard ciclo-pedonabile, una piastra con servizi, negozi e spazi per la ristorazione che faccia della nuova stazione di Padova non solo una struttura innovativa ma un’opportunità di riqualificazione di un’intera area cittadina. Una proposta che è piaciuta all’a.d. di Ferrovie, che mi ha assicurato di voler valutare il progetto nei dettagli».
Ma l’apertura Green Logistics Expo è stata l’occasione anche per una riflessione più complessa sul ruolo del trasporto su rotaia e sulla sua integrazione di sistema con la gomma e la nave. «Per presentare la nostra Mercitalia, a gennaio dell’anno scorso, abbiamo dovuto scegliere una fiera tedesca per la totale assenza di eventi di rilievo nel nostro Paese» ha detto l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini. «Ora, con Green Logistics Expo, sappiamo di avere un punto di riferimento nazionale sui temi della logistica che contiamo possa crescere ulteriormente nei prossimi anni. E la centralità di questo evento nel panorama nazionale ed europeo è evidente anche grazie al ruolo di un Interporto che, assieme a Milano, è unico nel Nord Italia per la sua capacità di connettere mare e terra, la Pianura Padana e l’Europa Centrale ai porti di un Alto Adriatico che possono diventare strategici per lo sviluppo di una “via della seta” che continuerà a vedere nel trasporto marittimo un elemento imprescindibile. Ma, per garantire le giuste opportunità di sviluppo ad una struttura che inaugura quattro gru elettriche a portale, realizzate in tempi notevolmente ridotti, abbiamo già sottoscritto nel giugno scorso un protocollo di collaborazione, tra Interporto e Rfi, che prevede la progettazione di tre infrastrutture fondamentali: il raddoppio del binario che collega la struttura alla stazione, la realizzazione di un nuovo collegamento che possa mettere in relazione diretta l’Interporto e la rete verso Venezia e Trieste, ma pure l’elettrificazione del terminal della logistica padovana».
In pratica, sarà realizzato un nuovo fascio di binari che eviterà il passaggio dei treni merci dalla stazione.
«Un progetto di massima è stato redatto e ci impegniamo a sviluppare quello definitivo entro la fine dell’anno, cosi da entrare nel prossimo Contratto di programma del ministero dei Trasporti» ha concluso il manager di Ferrovie. «Ma per Padova è strategica anche la realizzazione definitiva di un’alta velocità i cui finanziamenti seguiranno quelli per la tratta Verona-Vicenza, pronti ad essere stanziati entro la fine del 2018. Pure strategica, la linea invece che unisce la città a Bologna, necessiterà nel breve periodo di investimenti infrastrutturali sulla rotaia, già ben performante. Punteremo invece a una informatizzazione ulteriore dei sistemi di gestione della linea per renderla ancora più efficiente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








