Nuovi raid alla stazione, ma nessuno riprende le bici rimosse

Tolleranza zero dei vigili urbani, multe da cinquanta euro e nuove rastrelliere in arrivo nel piazzale. Intanto i ciclisti padovani protestano

PADOVA. Sono state 49 le biciclette che i vigili la scorsa settimana hanno rimosso da parcheggi poco ortodossi in zona Stazione (dove comunque le rastrelliere sono insufficienti). Ma solo quattro (di numero) gatti sono andati nel deposito della Polizia municipale in via Gozzi e, dopo aver sborsato 50 euro, si sono riportati a casa la bici. Gli altri 45 gatti devono aver pensato che sarebbe costato di più riscattare la bici che comprarne una nuova. Magari rubata, ché con 20 euro l’affare è fatto. Perché l’arte di arrangiarsi a Padova corre su due ruote: tu rubi la bici a me, io la rubo a te e qualcuno le rivende a tutti.

Non vengono messi gli avvertimenti adesivi quando una bici viene rimossa, sempre in zona Stazione che li si concentrano i vigili, ma «Ci sono dei manifesti enormi con il divieto permanente di lasciare le bici fuori dalle rastrelliere», spiega Lorenzo Panizzolo, comandante dei vigili: pure lui si sposta in bici ma in via Gozzi il suo posto bike non glielo tocca nessuno. Comunque, per la tranquillità dei vessati ciclisti cittadini che meriterebbero un encomio solenne e invece incappano in un rigore degno di miglior causa (metti l’invadenza dei suv), va precisato che la tolleranza zero è minacciata solo in zona Stazione. Per adesso.

«La stazione è il biglietto da visita della città», continua Panizzolo «è una questione di decoro urbano, anche l’ordine aiuta a contrastare il degrado e noi dobbiamo fare il massimo sforzo. Vedere biciclette appese o legate fin davanti all’ingresso non va bene, cominceremo a rimuoverle massicciamente». D’accordo, ma se le rastrelliere sono occupate, uno la bici dove diavolo la lascia? «Intanto vicino c’è un park enorme e a poco prezzo, poi tra pochi giorni arriveranno le nuove rastrelliere: sto premendo con l’Ufficio tecnico del Comune perché acceleri la fornitura».

Dovrebbero arrivarne alcune decine di metri, e ogni metro dà spazio a 15 bici. Ulteriori dettegli arrivano da Ivo Rossi, sindaco supplente e ciclista a tempo pieno: «A bilancio ci sono 50 mila euro per le rastrelliere, ogni posto bici costa 70 euro (risultato, 700 e passa posti): verranno distribuite in tutta la città. Comunque non è vero che in stazione la gente lascia le bici fuori posto perché le rastrelliere sono piene: ho fatto foto in una giornata tipo e ho visto che negli stessi momenti c’erano bici legate in ogni dove e molti posti liberi nelle rastrelliere. E’ una questione di buone abitudine da prendere». Punto. Non ringraziano per le attenzioni i ciclisti, almeno stando ai commenti che hanno postato sul sito www.mattinopadova.it, uno per tutti: «Multe: è un bel modo per invogliare i cittadini a usare la bici invece dell’auto».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova