Nuovo ospedale, c’è l’accordo Bitonci-Zaia: spunta l’ipotesi di via Corrado

PADOVA. Una nuova ipotesi per l’ospedale di Padova: l’area di Acegas Aps e del Cus in via Corrado, a due passi dalla Stanga ma anche poco distante l’attuale sede del Policlinico e del Giustinianeo. È il frutto dell’accordo tra il sindaco Massimo Bitonci e il governatore del Veneto Luca Zaia.
Un’ipotesi che andrà sui tavoli tecnici per verificarne la fattibilità, visto che l’area è occupata da impianti sportivi e dagli uffici dell’azienda multiutility.
Nel progetto di Bitonci anche una nuova viabilità per la Stanga: si pensa infatti a un nuovo ponte, alternativo al vecchio "dei Graissi" che colleghi via Corrado (che sarà allargata a due corsie) con via Longhin. In questo modo chi proviene da sud può raggiungere Padova Est evitando il nodo della Stanga
"Nel giro di un chilometro quadrato troveranno spazio tutti i poli della sanità padovana, visto che Iov e Sant'Antonio sono poco lontani", ha spiegato Bitonci, immaginando per l'area di via Giustiniani dell'attuale ospedale un parco o un poli di ricerca per l'Università.
"Una proposta che non prevede ulteriore consumo del suolo e rischiose pratiche di esproprio – dichiara ancora Bitonci – Sull'area giustinianea potrà insediarsi l'Ospedale della città, con il Sant'Antonio, con 1000 posti letto. In via Corrado, dove ora si trovano gli impianti sportivi del Cus e gli uffici di Acegas-Aps (ex Gasometro), su un'area di quasi 200.000 metri quadri, con possibilità di un ampliamento per altri 50.000 metri quadri sui prospicienti terreni di proprietà del Comune, in via Longhin, sorgerà il Policlinico universitario – prosegue il sindaco – Aspettare qualche settimana, dopo anni di immobilismo, è stato vantaggioso sia per la Regione, che per i padovani. L'Amministrazione ha prontamente raccolto l'offerta del presidente Zaia, che prevede di mantenere in città, e vicini fra loro, due ospedali e lo Iov. L'abbattimento degli edifici obsoleti, presenti nell'area giustinianea, consentirà inoltre di liberare nuovi spazi, a disposizione dell'Università, per la realizzazione di Istituti di ricerca e per l'ampliamento delle rete, già esistente, del Campus universitario”.
Il governatore Zaia: "Un progetto degno di nota". “Accogliamo con piacere la nuova proposta del Sindaco di Padova, che trovo interessante e degna di nota”. E’ questo il primo commento “a caldo” del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, rispetto alla nuova proposta di riorganizzazione dell’edilizia e della strutturazione sanitaria di Padova.
“Ad una prima impressione – aggiunge Zaia – mi pare un buon progetto, che interconnette strutture come l’ospedale, il policlinico universitario e il campus ma, soprattutto, va nella direzione della proposta regionale, che prevedeva un ospedale territoriale, tipo Treviso o Vicenza, con mille posti letto, l’accorpamento del Sant’Antonio e dello Iov nell’attuale area di Via Giustiniani, e un polo clinico-universitario, con altri mille posti letto, da realizzare ex novo”.
“Trasmetterò immediatamente questo nuovo progetto all’attenzione dei tecnici regionali per l’avvio di un’istruttoria che voglio sia approfondita ma anche portata a termine nel più breve tempo possibile. Non c’è tempo da perdere – conclude Zaia – nell’interesse dei padovani ma anche in quello più generale della sanità veneta e italiana, perché stiamo ragionando di un’evoluzione di valenza quanto meno nazionale”.
Il rettore Zaccaria: "Valuteremo il progetto con la Scuola Medica". «Questa mattina ho ricevuto il sindaco di Padova Massimo Bitonci il quale, durante l’incontro, ha tracciato l’idea di un nuovo policlinico nell’area compresa tra il canale Piovego, la via Corrado e il canale Roncajette. Ho seguito l’evoluzione della vicenda relativa all’ospedale degli ultimi giorni e apprezzo il gesto del primo cittadino che ha voluto anticiparmi le intenzioni del Comune: vista l’importanza e la delicatezza della questione e senza nessuna pregiudiziale, dovrò necessariamente valutare e approfondire questa proposta del sindaco assieme alla Scuola Medica Patavina, eccellenza a cui va assicurato di operare in una struttura ampia, moderna, efficiente, al passo con i tempi e con le esigenze dei cittadini, e che consenta ulteriori sviluppi futuri», è il commento del rettore Giuseppe Zaccaria.
Pipitone (Idv): "Poche idee e ben confuse. Meglio ristrutturare l'attuale polo". «Poche idee, ma ben confuse. Come spiegare meglio l'ultima sparata attribuita al duo Bitonci-Zaia? Adesso il nuovo ospedale dovrebbe addirittura essere costruito in via Corrado, sede dell'ex azienda del gas, polmone verde nell'area centrale di Padova». Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone ritorna sulla telenovela che riguarda il nuovo ospedale di Padova.
«Emerso dalle macerie della guerra fraticida Bitonci-Zaia il progetto di edificare il nuovo ospedale nella sede del vecchio, adesso – chiosa il politico IdV, medico di professione - tutto cambia. Il delirio confusionale continua, la gente non capisce più nulla, il danno di immagine che la città e tutti i padovani subiranno da questo balletto politico leghista sarà enorme». «La nostra proposta – conclude Pipitone - è molto chiara. Continuiamo a tenerci l'attuale ospedale, rigenerandolo e adeguandolo alle nuove esigenze degli ammalati, perché il Policlinico padovano possa continuare ad essere eccellenza della sanità nazionale».
Zanovello (Cus): "Ci spostiamo volentieri all'Euganeo". «Premesso che il nostro ente si limita a gestire aree e strutture che sono di proprietà dell’Università – evidenzia il presidente del Cus, Roberto Zanovello – non posso non essere personalmente favorevole all’eventualità di spostarci in una zona più grande, come quella di 100mila metri quadrati accanto all’Euganeo».
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