NUOVO OSPEDALE / Siglato l’accordo, Zaia: «Prima pietra nel 2015»

PADOVA. Regione del Veneto, Comune e Provincia di Padova, Università e Azienda Ospedaliera della città e Istituto Oncologico Veneto hanno firmato oggi un accordo per la realizzazione del nuovo Ospedale.
«Oggi è la pietra miliare, oggi possiamo dire che si fa il nuovo ospedale di Padova», ha spiegato il presidente della Regione Luca Zaia, che ha ricordato che l’opera «costerà 650 milioni di euro».
«La posa della prima pietra verosimilmente sarà nel 2015 e i veneti potranno avere l’ospedale in 4-5 anni», ha aggiunto Zaia prima di soffermarsi sul tema dei finanziamenti.
«Noi partiamo alla grande. I finanziamenti li chiediamo a Roma, a cui paghiamo 18 miliardi all’anno di tasse che spreca in soggetti poco virtuosi», ha aggiunto. «Ha i nostri soldi, deve restituirceli: li chiediamo tutti, questi 650 milioni, quello costa e quello andremo a chiedere. Noi l’ospedale lo vogliamo e i veneti lo avranno».
Per quanto riguarda invece la formula da utilizzare, il presidente della Regione ha detto di non pensare a un project financing puro, ma piuttosto a una formula «mista», «che ci consenta di avvantaggiarci di tutto quello che è il privato per economie di scala e velocità ma ci eviti di pagare costi finanziari come quelli che si sono pagati in passato».
Il nuovo polo, ha concluso, sarà «un policlinico universitario, un ospedale a grande attrattività internazionale, che porterà pazienti da fuori perché poi ci sarà presto la mobilità sanitaria».
«È uno step intermedio di una gestazione complessa, frutto di una discussione durata anni», ha fatto eco il sindaco di Padova, Ivo Rossi. «Oggi poniamo le premesse per fare dei passi avanti significativi, la rotta è decisamente tracciata».
Sulla stessa linea anche il magnifico rettore dell’Università degli Studi. «Il passaggio di oggi sul nuovo polo della salute di Padova è un momento di fondamentale importanza per passare dalle parole ai fatti», ha detto Giuseppe Zaccaria. «Abbiamo bisogno di una struttura nuova, che sia tecnologicamente avanzata, per continuare ad attrarre pazienti da tutta Italia. L’Università si è sempre battuta in modo compatto per il nuovo ospedale, che oggi è più vicino. La nuova struttura deve collegare sinergicamente ricerca, didattica e assistenza. Vogliamo essere coinvolti nelle scelte», ha spiegato.
In futuro, poi, a fianco del nuovo ospedale potrebbe sorgere anche un campus. «Non ho abbandonato questo tema», ha concluso Zaia a margine della presentazione dell’accordo. «Le cose si possono fare anche per step, per lotti, e la ciliegina sulla torta sarebbe metterci il campus, anche se oggi non ci sono i finanziamenti per farlo».
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