Odissea Hotel Palace struttura nel degrado nuova asta a febbraio

Per l’ottava volta si cerca di trovare un compratore A marzo sembrava fatta, il grattacielo resta abbandonato



Hotel Palace in Borgo Vicenza a Cittadella, un’odissea che sembra non conoscere più fine: a febbraio si svolgerà l’ennesima asta, per l’ottava volta nell’arco di sei anni si cercherà di dare una seconda vita ad una struttura che appare sempre più abbandonata al degrado, incapace di diventare interessante per investitori seri, in grado di sviluppare un progetto all’altezza.

Eppure pochi mesi fa, a marzo, i giochi sembravano fatti e si iniziava a tirare un sospiro di sollievo; le settimane sono passate e purtroppo non si è arrivati alla svolta tanto attesa, l’acquirente dell’ultima asta non ha saldato il conto, la recinzione dello storico albergo è caduta, le erbacce si radicano ovunque e sembrano avere il sopravvento, ed il Comune è costretto ad intervenire continuamente per mantenere un minimo di decoro.

Una storia triste, che fatica decisamente a trovare la capacità di voltare pagina, di trovare un nuovo inizio: concreto, sostenibile, vero. I sussulti di speranza nell’ultimo biennio ci sono stati, ma dietro lasciano solo amarezza: dopo anni di aste a vuoto, dopo un’assegnazione a novembre del 2017 fermatasi solo all’acconto, il Palace è stato acquistato a marzo. Si trattava del settimo tentativo: una società con sede nella Capitale si è aggiudicata l’albergo di Borgo Vicenza e, alla fine, il prezzo con cui la struttura è stata venduta si è fermato alla somma di 620 mila euro. Si partiva da una base di 554 mila euro, con un’offerta minima fissata a 415. 500 euro. Del resto, il prezzo anno dopo anno è crollato, in altre aste si puntava a chiudere sopra i 2 milioni di euro.

Ma, al di là dei soldi, si è confidato fino all’ultimo che arrivasse il saldo, dopo l’acconto iniziale, e che l’edificio ritrovasse una prospettiva: costruito negli anni Settanta, negli anni d’oro era di categoria 4 stelle. Una struttura imponente, sviluppata su 10 piani, con un ristorante al piano terra di oltre 500 metri quadrati, un’autorimessa con 20 posti e un’area coperta e scoperta di pertinenza di 6. 400 metri quadrati. L’edificio al confine con Fontaniva era comodissimo per chi voleva raggiungere il centro.

L’architettura, inoltre, non passava inosservata: il Palace è un vero e proprio grattacielo. Dal 2008, con la chiusura, l’area si è però tremendamente impoverita. A maggio l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Pierobon si è messa in contatto con l’acquirente che aveva 120 giorni di tempo per il versamento finale; i solleciti perché sistemasse gli spazi sono caduti nel vuoto, il saldo dopo il primo versamento di circa 60 mila euro non è mai arrivato e così è toccato al pubblico farsi carico di riposizionare le reti da cantiere. Numerosi sono stati anche i sopralluoghi di carabinieri e polizia locale, sia di giorno che di notte, per allontanare sbandati.

Al senso di tristezza per un’epoca che sembra finita per sempre, si accompagna anche l’aria di inquietudine che il Palace trascina con sé, dopo essere stato teatro di drammatici gesti: durante la fiera Franca del 2008, mentre la struttura era ancora funzionante, un diciassettenne si lanciò nel vuoto per una delusione d’amore.

Qualche anno dopo, invece, una quattordicenne di Fontaniva decise di farla finita abbandonandosi e morendo dopo un volo di 40 metri. Ad inizio del 2017 si alzò l’attenzione per una moda in voga tra i giovanissimi: eludevano divieti e recinzioni e correvano sulle scale per immortalarsi in selfie da brivido dal decimo piano, con le mura e Borgo Vicenza sullo sfondo. —



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